Anti-corruzione, approvata modifica al regolamento comunale dei controlli interni

 

ORVIETO – Approvata all’unanimità, in seduta consiliare, la modifica del vigente regolamento dei Controlli Interni del Comune di Orvieto, approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 31 del 09 aprile 2014, procedendo, per ragioni di organicità, alla sua riapprovazione complessiva.

Il Regolamento organizzato in 33 articoli, disciplina i controlli interni del Comune di Orvieto, e le varie forme di controllo interno gestite in modo integrato: controllo di regolarità amministrativa, controllo contabile, controllo di gestione, controllo strategico, comprendente anche la relazione sulle performance, e ancora, il controllo sulle società partecipate non quotate; quello sugli equilibri finanziari e quello della qualità dei servizi erogati (che producono report semestrali che sono inviati alla Giunta ed al Consiglio e, ove previsto dalla normativa, alla Corte dei Conti).
Al sistema dei controlli interni, che costituisce strumento di supporto nella prevenzione del fenomeno della corruzione, si aggiunge l’attività di valutazione dei dirigenti.

Relatore dell’atto è stato il presidente del Consiglio Comunale, Angelo Pettinacci il quale, ricordando che, ha evidenziato la necessità di apportare ulteriori modifiche alle previsioni stabilite in ordine alle modalità di effettuazione dei controlli.
In particolare, per il controllo di regolarità amministrativa in fase successiva, a seguito dei pronunciamenti dell’Anac ed agli orientamenti della Corte dei Conti, emerge sempre più imprescindibile la necessità di raccordo e complementarietà con le misure anticorruzione che annualmente l’Ente dispone di adottare, anche ai fini della performance. Inoltre, nell’ambito dell’ultima riorganizzazione, è stato istituito in staff al Sindaco l’ufficio Programmazione Analisi e Controllo al quale è demandata l’analisi sull’efficienza, efficacia ed economicità dell’azione amministrativa ai sensi del D.Lgs. 267/2000 e sullo stato di attuazione dei programmi di cui del D.Lgs. 267/2000.


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