Borsa di Studio Marcello Conticelli rivolta ai maturanti dell’Ipsia

 

ORVIETO – Come annunciato in occasione dell’iniziativa organizzata nel mese di febbraio dall’Uni3 di Orvieto in ricordo dell’artista-artigiano Marcello Conticelli e ribadito durante la consegna del Pialletto d’Oro 2018, viene istituita la Borsa di Studio “Marcello Conticelli” riservata agli studenti delle classi V dell’Istituto Professionale di Stato per l’Industria e l’Artigianato.

La Borsa di Studio, voluta dai familiari, è rivolta ai maturandi dell’IPSIA che, annualmente, affronteranno gli Esami di Stato e sarà assegnata a chi avrà ottenuto, al termine degli esami di maturità, la votazione più alta.

Recentemente è stato predisposto dai familiari, di concerto con l’Istituto, il Regolamento con i criteri per l’assegnazione, visionabile presso la Segreteria dell’IPSIA. La scelta di premiare i ragazzi dell’Ipsia scaturisce dalla frequentazione dell’allora Scuola Tecnica Industriale dove Marcello frequentò i primi tre anni di avviamento professionale, poi all’inizio degli anni ‘60 venne incaricato dal Consiglio d’Amministrazione della Scuola Industriale di assumere l’incarico di Istruttore tecnico-pratico nell’officina meccanica.

Quando poi la Scuola si trasformò in Istituto Professionale di Stato per l’Industria e l’Artigianato, Conticelli si diplomò avendo in precedenza frequentato soltanto la scuola tecnica. Con l’istituzione di una borsa di studio, i famigliari, oltre che ricordare e far conoscere ai più giovani la figura di Marcello, desiderano contribuire ad incentivare la conoscenza da parte degli studenti di un periodo in cui la città di Orvieto brillava particolarmente per le varie forme di artigianato e per la presenza di numerose botteghe artigiane che rievocavano ed esaltavano le sue caratteristiche di borgo medievale. La premiazione avverrà a marzo 2019 nell’ambito della consegna del Pialletto d’Oro all’artigiano orvietano dell’anno, in collaborazione con la C.N.A. di Orvieto.

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Marcello Conticelli (27 luglio 1930-05 agosto 2009), allievo del Maestro Maurizio Ravelli, realizzò nel 1964, nella sua storica bottega di Via Vivaria, il pregevole Calice in oro donato dalla città di Orvieto a Papa Paolo VI in occasione della sua storica visita sulla Rupe. Il manufatto venne successivamente donato dal Pontefice alla Cattedrale di Bombay, dov’è tuttora conservato, e il gesto, in occasione della visita del Papa in India, venne accompagnato da queste parole: “Alla Chiesa più povera del mondo intendo fare omaggio dell’opera più preziosa avuta in dono da quando siedo sul Soglio di Pietro”.

In anni più recenti, Conticelli ha eseguito il Nuovo Reliquario del Miracolo di Bolsena, confrontandosi nell’occasione con il precedente manufatto, realizzato da Ugolino di Vieri, che costituisce uno dei più straordinari capolavori mondiali dell’oreficeria medievale. Conticelli ha collaborato per circa quarant’anni con la signora Lea Pacini, fondatrice del Corteo storico (oltre 400 figuranti) che sfila per le vie di Orvieto nella giornata del Corpus Domini, ed è l’autore di tutte le armi, le armature, gli scudi e le corazze dei personaggi, oltre che di molti dei Gonfaloni artistici che vengono esposti in città durante la storica sfilata. 

Disegnatore provetto, oltre che cesellatore e continuatore di tecniche antichissime legate alla lavorazione del ferro (è considerato l’ultimo esecutore mondiale dell’ageminatura, cioè della tecnica di inserire metallo prezioso fuso all’interno di scanalature precedentemente ricavate sul manufatto), Conticelli ha insegnato per anni nelle scuole tecniche di Orvieto ed ha sfornato una nidiata di artigiani. Suoi lavori di arte sacra sono presenti nella Chiesa di Santa Cristina a Bolsena, nel Santuario di Santa Maria del Sasso di Bibbiena (Arezzo), a Viterbo (Basilica di Santa Rosa), Castiglione in Teverina, all’interno del Duomo di Orvieto e, sparse qua e là, in moltissime chiese e pievi del territorio orvietano e di quello viterbese. 

Alcune sue opere per abitazioni private di Orvieto, Roma, Milano, Perugia e Firenze (città nella quale ha avuto modo di eseguire opere anche per la nota casa di moda Gucci) sono state immortalate dalle più prestigiose riviste di arredamento del mondo. Negli anni Settanta la Bbc, emittente di stato inglese, trasmise in prima serata uno speciale sull’ultimo fabbriciere medievale rimasto al mondo, riprendendolo e intervistandolo mentre, nella sua bottega orvietana di via Vivaria, eseguiva i manufatti destinati al Corteo storico. Nel 1986 ha fatto parte della giuria della Biennale Mondiale dell’Arte Fabbrile di Stia (Arezzo). Per i suoi meriti artistici, Conticelli ha conseguito l’onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica.

REGOLAMENTO BORSA DI STUDIO

 


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