A Orvieto seminario nazionale sui nuovi scenari di governance delle risorse e dei rischi naturali

ORVIETO – Oltre cinquanta esperti, provenienti da Istituzioni nazionali, Parlamento, Regioni ed enti locali, Reti Professionali, Associazioni di categoria, Università e Enti di ricerca, mondo imprenditoriale ed industriale, si sono riuniti in una giornata partecipativa al  Palazzo del Capitano del Popolo di Orvieto in data 8 Giugno.

Organizzati in gruppi di lavoro, hanno svolto un “esercizio di futuro”, attraverso un percorso strutturato di anticipazione dei rischi e delle criticità connessi alla gestione delle risorse naturali su un orizzonte temporale che traguarda il 2040, con l’obiettivo di individuare elementi utili ad una strategia generale per il Paese.

L’evento si inserisce nel Ciclo di Conferenze del Quarantennale della legge per il Consolidamento della rupe di Orvieto e del colle di Todi organizzate da Alta Scuola, e rientra nelle attività promosse dal progetto FRANCA, finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito dello strumento LIFE Ambiente, coordinato dalla cattedra Unesco di Trento sui sistemi anticipanti, con cui viene sperimentata, in ambito di gestione delle risorse e di protezione civile, l’applicazione concreta del paradigma dell’anticipazione, già utilizzato con successo in altri ambiti dello sviluppo socio-economico.

In particolare il progetto si pone l’obiettivo di preparare la popolazione ad affrontare gli eventi alluvionali, attraverso un processo partecipato tra cittadini, tecnici e amministrazioni: in focus group progettati per la specifica problematica, i partecipanti sono guidati in un esercizio di futuro con l’approccio Tre Orizzonti (ideato da Bill Sharpe e Anthony Hodgson, International Futures Forum).

Si tratta di una conversazione strategica sui futuri di medio e lungo termine che usa i diversi ruoli in cui possiamo trovarci: quello del manager che deve gestire il funzionamento delle strutture, quello dell’innovatore che vede per primo nuove possibilità, e quello dell’imprenditore che realizza nuovi processi operativi. La principale idea dei Tre Orizzonti è che i futuri si costruiscono a partire dalle scelte e dalle decisioni di oggi e che definire insieme le qualità dei futuri desiderabili aiuta a condividere prospettive, liberando la creatività dei partecipanti in un esercizio di intelligenza collettiva.

Nel seminario i partecipanti saranno coinvolti attivamente nel costruire una mappa dei Tre Orizzonti anticipando i cambiamenti possibili sia dei fenomeni naturali sia dei cambiamenti sociali, per rendere esplicite le conseguenze delle scelte che si fanno, adottando una finestra temporale di almeno 20 anni. Anche attraverso un percorso strutturato di anticipazione dei rischi naturali (quali rischio alluvioni e frane, rischio siccità e adattamento ai cambiamenti climatici, rischio sismico, costiero e maremoti, rischio ambientale e qualità delle acque) e delle criticità connessi alla gestione delle risorse naturali, con l’obiettivo di individuare elementi utili ad una strategia generale per il Paese.

Due i temi trattati: il primo incentrato alla gestione di straordinari eccessi di acqua in diversi contesti morfologici, e il secondo, in contrapposizione, incentrato su criticità determinate dalla scarsità della risorsa idrica, sia in forma acuta che cronica.

“Abbiamo bisogno di futuro, come dell’aria che serve per respirare” lo slogan di questa giornata, dal suggestivo titolo “Governance H3O” Costruzione partecipativa di nuovi scenari di governance delle risorse e dei rischi naturali, una giornata realizzata con il Coordinamento scientifico di Alta Scuola e di LIFE FRANCA.

Esprimo grande soddisfazione per questo secondo appuntamento del ciclo di conferenze di Alta Scuola – ha detto il sindaco, Giuseppe Germani nel suo saluto ai partecipanti al seminario – che vede esperti provenire da tutta Italia qui ad Orvieto, dove i problemi di siccità e di alluvioni sono stati vissuti con grande preoccupazione della popolazione. Sono convinto che anche dalla giornata di oggi usciranno elementi utili per rafforzare le strategie che la nostra comunità sta sviluppando con il percorso di Contratto di Fiume per il Paglia”.


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