Archiviata Todi Fiorita 2018. Il format funziona, soddisfatti gli operatori e i visitatori

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TODI – “L’edizione 2018 di Todi Fiorita ha confermato ancora una volta la bontà di una formula che valorizza la città, le proposte degli espositori e l’impegno di quanti si adoperano per la riuscita dell’iniziativa. Il connubio tra Todi e Natura, sotto le specie dei fiori e dei giardini, è diventato un tratto consolidato, suggestivo ed emozionante. Ed è anche un’ottima occasione per far crescere quella cultura della sostenibilità di cui l’Uomo e la Terra hanno urgente bisogno…”.

Così Luigi Frassineti, Presidente dell’Associazione VerdeTodi, a commento della terza e conclusiva giornata di Todi Fiorita, l’apprezzata mostra-mercato del florovivaismo specializzato giunta alla XI edizione. “Vogliamo dire grazie – ha aggiunto Frassineti – a tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione dell’XIa edizione di Todi Fiorita: le associazioni cittadine, il FAI, l’ETAB, gli esercenti, gli operatori turistici. In particolare, vogliamo ringraziare l’Amministrazione Comunale, alla quale va il nostro plauso, per aver approntato una soluzione veloce ed efficace per il trasporto dei tanti visitatori. Le cinque navette, di cui quattro messe a disposizione dal comune, che facevano da spola tra il parcheggio, i Giardini Oberdan e Piazza Jacopone hanno presto cancellato il disagio di un ascensore inopinatamente andato fuori uso”.

“Il pubblico numeroso, attento e qualificato – ha proseguito il Presidente dell’Associazione VerdeTodi -, la soddisfazione degli standisti (prodighi di apprezzamenti per la manifestazione e l’organizzazione), lo splendore dei fiori e delle piante in mostra e, infine, la qualità degli oggetti d’artigianato attestano una stima per Todi Fiorita che riteniamo debba essere considerata un patrimonio di tutta la città da custodire, condividere, far crescere”.

“Da quest’anno – ha concluso  Luigi Frassineti – alcuni allestimenti saranno consegnati al Comune di Todi per essere poi custoditi da cittadini o associazioni che ne facciano richiesta. Può essere l’avvio di un piacevole ‘dilagare’ di arredi verdi e di bellezza, un modo virtuoso per prendersi cura dei luoghi in cui abitiamo, dei luoghi che più amiamo”.


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