Pronto soccorso ospedale di Città della Pieve, lettera aperta dei Circoli Pd dell’Alto Orvietano
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Pronto soccorso ospedale di Città della Pieve, lettera aperta dei Circoli Pd dell’Alto Orvietano

I Circoli Pd dei Comuni di Montegabbione, Ficulle, Fabro, Monteleone d’Orvieto e Parrano intervengono sulla vicenda del ricorso al Tar vinto dal sindaco di Montegabbione Fabio Roncella contro la chiusura delle attività a carattere esclusivamente ospedaliero dell’Ospedale di Città della Pieve. Segue la lettera:

“Cari concittadini, il ricorso, intentato dal Sindaco di Montegabbione e sostenuto dal ‘Comitato per il Diritto alla Salute – Art.32 Costituzione’, è stato accolto dal Tar con una sentenza che ordina la riapertura del Pronto Soccorso di Città della Pieve e che, peraltro, è stata impugnata da Asl e Regione Umbria che ne hanno chiesto l’annullamento al Consiglio di Stato.

Il Consiglio Comunale di Montegabbione ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno presentato in merito dal sindaco Roncella che, ancora una volta, si arroga la proprietà delle uniche soluzioni valide per ‘… la tutela del diritto alla salute dei Cittadini di Montegabbione’ e per ‘…garantire il diritto alla salute a chi vive nelle zone disagiate, coerentemente con la strategia delle Aree Interne…’.


Il gruppo di minoranza consiliare di Montegabbione ha votato in linea con il resto del Consiglio proprio perché nessuno possa permettersi di accusare i due consiglieri indipendenti ma soprattutto l’unico nostro consigliere Pd di non avere la massima attenzione alla salute dei cittadini, accuse già strumentalmente rivolte in passato! E’ del resto un dato di fatto che il nostro Partito, amministrando questa Regione, l’ha condotta ad essere tra le prime 6 in Italia per la validità delle strutture, per l’organizzazione e per l’eccellenza qualitativa.

Proprio per questo, proprio condividendo nella maniera più assoluta la necessità di operare a tutti i livelli affinché il diritto alla saluta sia ribadito e sostenuto quanto più possibile, ribadiamo in maniera netta e decisa, la nostra proposta che, in linea con le strategie regionali di sviluppo della sanità, prevede quanto qui sintetizziamo e chiediamo ai nostri consiglieri di maggioranza e minoranza di sostenere nei prossimi consigli comunali.

Fabro Scalo, posto al centro dell’area dell’Alto Orvietano, è fornito di un Centro della Salute dotato della quasi totalità delle figure specialistiche ambulatoriali, consultorio familiare, guardia medica (anche se ora con diverso nome), Cup, servizio di assistenza domiciliare, servizio di medicina legale, servizio d’emergenza del 118 con infermiere formato 24 ore su 24 con le ambulanze dell’associazione Misericordia.

Da parte delle Asl dell’Umbria sono state predisposte le Aggregazioni Funzionali Territoriali, vale a dire equipe di medici di Medicina Generale e Guardia Medica (ora Continuità Assistenziale) che garantiranno l’assistenza nel territorio 24 ore su 24, 7 giorni su 7 e attiveranno il Fascicolo Sanitario Digitale (condivisione in rete delle cartelle cliniche) che saranno operative a breve termine nel Centro della Salute che grazie ai fondi predisposti, questi si frutto del progetto ‘Aree Interne’, diverrà ‘Casa della Salute di Primo Livello’.

Il nostro Partito, insieme con i propri Amministratori, sollecita l’assessorato della sanità della regione Umbria e la dirigenza dell’azienda sanitaria Umbria 2 ad attivare quanto prima una struttura per le cure intermedie RSA, a completare la Casa della Salute di Fabro, dotando una delle ambulanze del 118 di un medico a bordo, affinché, in sinergia con il Punto di Prima Assistenza di Città della Pieve con elitrasporto possa assicurare una risposta ai bisogni di assistenza dei cittadini dell’Alto Orvietano, davvero moderna ed efficiente.

Chiediamo con fermezza che si dia seguito in tempi rapidissimi alle decisioni da anni ormai deliberate dall’Assemblea dei Sindaci del Comprensorio Orvietano, seguita dall’attivazione della procedura da parte della Direzione dell’Asl, circa la realizzazione nell’Alto Orvietano di un Centro Diurno Alzheimer, e il potenziamento dell’attività del Centro di Fisiokinesiterapia di Ficulle.

Questo è quanto, secondo noi, in perfetta sintonia con i piani regionali e con la logica delle Aree Interne, riteniamo indispensabile sia attuato. Piani e logiche che, quando pienamente realizzati, daranno la vera soluzione alle emergenze più gravi e complesse nell’efficacia e rapidità del soccorso con ambulanze attrezzate e infermieri/medici a bordo, distribuite sul territorio e in grado di intervenire tempestivamente in cooperazione con l’elisoccorso, al fine di trasportare il paziente nella struttura specialistica più idonea.

Questo sarà, per la Tutela della Salute dei Cittadini, ben più di ciò che si potrebbe avere con tanti ‘Pronto Soccorso’ sparsi sul territorio, con alle spalle piccoli ospedali oggettivamente impossibilitati ad offrire reparti di eccellenza per la prima assistenza successiva all’emergenza”.

 

8 aprile 2018

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