Parco Culturale dell’Alfina, Federcaccia chiede una maggiore condivisione del progetto con tutte le categorie coinvolte

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I presidenti FederCaccia di Castel Viscardo Massimo Tiracorrendo e di Castel Giorgio Gabriele Anselmi intervengono in merito alla vicenda del Parco Culturale dell’Alfina per il quale da mesi sono in corso della raccolte firme al fine di rivederne la realizzazione proposta nel luglio scorso dal Comune di Orvieto. Dai paesi dell’Alfina, partendo da Orvieto, passando per Castel Giorgio e Castel Viscardo, la mobilitazione sta infatti interessando centinaia di abitanti che intendono chiedere all’Amministrazione orvietana non solo un chiarimento, ma anche un passo indietro su diversi vincoli che potrebbero limitare l’attività anche dei piccoli proprietari agricoli.
“La salvaguardia è l’impegno primario che mobilita e unisce quanti, a vario titolo e in varie forme, agiscono nel territorio – dicono i presidenti – Come rappresentanti delle nostre sezioni abbiamo partecipato agli incontri con le altre associazioni venatorie del territorio ed è emersa una evidente unità nel sollecitare una maggiore condivisione del progetto del Parco Culturale dell’Alfina con tutte le categorie e gli operatori coinvolti, dagli agricoltori, alle associazioni locali, ai cittadini della zona.
Restiamo convinti che la salvaguardia del territorio debba proprio partire da un agire comune che possa rispettare tutte le sensibilità. L’unità mostrata dalle associazioni venatorie ne è l’esempio e su quella strada, senza scatti in avanti, si deve proseguire insieme agli agricoltori e a chi vive nell’area interessata dal Parco. Con altrettanta convinzione rinnoviamo la disponibilità a continuare questo dialogo fiduciosi che si possa trovare l’adeguata sintesi che tuteli il territorio dell’Alfina da ogni forma di compromissione”.


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