L’esperienza di Alexandra Puddu nella Google orvietana: “Grazie a Vetrya per avermi insegnato a vedere lontano”
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L’esperienza di Alexandra Puddu nella Google orvietana: “Grazie a Vetrya per avermi insegnato a vedere lontano”

 

“[…] continuo ad avere in valigia un orizzonte e la consapevolezza
folle che non finisce mai tutto lì”
Luca Tomassini

 

di Alexandra Puddu

Mi sono avvicinata alla realtà di Vetrya circa due anni fa, per puro caso, nel periodo in cui avevo appena conseguito il titolo del mio corso di laurea triennale in Psicologia. Come avrei continuato i miei studi? Cosa avrei fatto da grande? Queste erano le domande che mi ponevo di continuo.

La necessità era quella di non allontanarmi da ciò che mi piaceva e, allo stesso tempo, approfondire le conoscenze in un settore che fosse il più vicino possibile ad una realtà in continua evoluzione, come quella di oggi. Fu proprio in quei mesi di interrogativi che scoprii Vetrya.

In realtà sapevo già da prima non solo della sua esistenza, ma anche della sua attività e del suo impegno in programmi di incentivazione del territorio. Nata nel 2010, Vetrya in poco tempo è riuscita a conquistare il mercato diventando un gruppo leader e quotato in borsa nello sviluppo di servizi digital, applicazioni e soluzioni broadband.

Solo due anni fa però mi sono accostata al suo mondo e con accostata intendo letteralmente. Quella mattina lessi, tra le pagine del Corriere della Sera, la classifica dei “Great Place to Work 2016” e tra tutti notai il suo nome. Vetrya aveva conquistato il secondo posto nella classifica delle medie imprese. Per una piccola realtà come quella orvietana la notizia era sicuramente degna di nota e decisi di approfondire l’argomento.

Computer alla mano, saltai da un sito all’altro e da un video all’altro per cercare di conoscere meglio il suo mondo; scoprii così che anche l’anno prima Vetrya era salita sul podio dei “Great Place to Work” e che la sua realtà mi affascinava più di quanto credessi. La ricerca si concluse quella sera quando per un altro puro caso (ripensandoci adesso quello un puro caso non fu proprio) passai davanti all’azienda che, per tutta la giornata, aveva catturato la mia attenzione.

Fu proprio in quel momento, sul ciglio della strada, che capii cosa mi sarebbe piaciuto fare: aiutare a sviluppare un luogo di lavoro in cui si consideri il benessere del personale, senza tralasciare le finalità aziendali. Scelsi così come corso di laurea magistrale Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni.

L’idea che la psicologia non fosse solo relegata all’ambito clinico è sempre stata uno dei punti fermi durante il mio percorso di studi. Il lavoro è una componente fondamentale della vita di ognuno di noi, si può infatti affermare che ogni individuo passa la maggior parte della sua giornata all’interno di un contesto professionale. Una delle sfide più importanti dei nostri tempi, infatti, è proprio studiare i comportamenti delle persone nello svolgimento della loro attività lavorativa in rapporto alle relazioni interpersonali, ai compiti da svolgere, alle regole e al funzionamento dell’organizzazione.

Un approccio aziendale simile permetterebbe di contribuire al benessere del personale sia dal punto di vista psicologico che motivazionale e, al contempo, si trarrebbe il massimo vantaggio dall’organizzazione in cui si lavora, migliorando addirittura i rapporti con gli interlocutori di ruolo.

Arrivato il momento di svolgere il tirocinio curriculare, la domanda a Vetrya non poteva mancare perché è da lì che tutto era iniziato.

Sono entrata in azienda a marzo 2018 e quello che ho visto ha superato ogni mia aspettativa. L’ingresso in una nuova realtà lavorativa spaventa sempre un po’, speri di essere all’altezza e che le tue attese vengano soddisfatte. Vetrya ha facilitato tutto questo: non mi sono mai sentita un’estranea e le mie previsioni sono state di gran lunga superate.

Il Corporate Campus si articola in due strutture, corpo A e corpo B, interamente dedicate alle aziende del Gruppo Vetrya e posizionate nell’esatto centro geografico d’Italia (individuato dall’Autorità olandese Kadaster).

L’ingresso del corpo A è stato valorizzato dalla Sala Guglielmo Marconi, area museale che ripercorre la storia delle telecomunicazioni e della rete attraverso oggetti che hanno fatto la storia degli ultimi 50 anni. La struttura dispone di aree verdi, un centro sportivo, un’area museale, un roseto, spazi dedicati allo svago e centro estetico.

Sullo stesso piano si trova il mini club aziendale riservato ai figli dei dipendenti del gruppo Vetrya, un luogo accogliente per i bambini con un servizio flessibile rispetto alle esigenze dei genitori. Un benefit come questo agevola la realtà familiare del personale e consente di conciliare la dimensione lavorativa con quella privata, cosa che spesso viene tralasciata. Spazi aperti, stanze luminose, ampie vetrate con vista sulla città caratterizzano tutta la struttura, contribuendo a creare un luogo di lavoro in cui il clima è disteso e indirizzato a promuovere il benessere.

Il corpo B, di recente costruzione, ospita al piano terra il Vetrya Café, punto di ristoro aperto a dipendenti e ospiti, e il Vetrya Store, vero e proprio negozio dedicato al merchandising ufficiale dell’azienda. Al piano superiore si trovano un’area di ricerca e sviluppo (intitolata al Professor Eugenio Fumi, storico fondatore di Itelco) e uno spazio aperto per innumerevoli iniziative al servizio della comunità.

Nell’area Vetrya Demo Hall sono presenti tutti i servizi innovativi del gruppo Vetrya, mentre all’alfabetizzazione e formazione digitale delle persone anziane è dedicata l’area Vetrya Senior Training.

Vetrya Digital Detox coinvolge invece gli ospiti in un percorso “disintossicante”, caratterizzato dall’assenza di connessione e di qualsiasi apparecchiature digitali.

Vetrya Smart Agriculture è un’area esterna adibita allo sviluppo di nuove tecnologie per l’agricoltura, mentre allo sviluppo di applicazioni e piattaforme per l’industria è dedicata la Vetrya Industry 4.0.

Cuore di tutta la struttura è la Fondazione Luca & Katia Tomassini nata con l’intento di trasferire formazione, tecnologie, cultura dell’innovazione, competenze ed esperienze dal mondo profit al mondo no-profit. Un’area di 20 mila metri quadrati alimentati ad energia solare, dove ogni stanza è pensata e arredata con l’unico obiettivo di rendere la struttura un luogo di lavoro piacevole da vivere.

A parole è difficile rendere l’idea di tutto questo: un ambiente a misura d’uomo in cui si cerca di sviluppare i concetti di innovazione e cooperazione aumentando in parallelo il clima di fiducia nell’ambiente di lavoro. La fiducia che ogni dipendente ha nei confronti della propria azienda è, secondo innumerevoli studi, una componente fondamentale per il successo di ogni organizzazione, qualsiasi sia il suo settore, il contesto e/o le sue dimensioni.

L’attenzione di Vetrya verso questa realtà ha contribuito a dare vita a un vero e proprio Great Place to Work, in cui orari di lavoro flessibili, convenzioni di vario tipo (teatro, servizio postale, lavanderia, lavaggio auto), permessi specifici e completo sostegno in caso di maternità permettono un ottimo coordinamento tra sfera lavorativa e privata.

La vera innovazione non sta però in questi numerosi benefit, seppure fondamentali, ma nell’importanza che viene data a ciascun individuo. La chiave dello sviluppo di un’impresa vincente sta infatti nelle sue risorse umane, sono le persone con le loro idee e capacità a creare progetti di successo. Ogni organizzazione è formata da un insieme di soggetti che, in un sistema complesso di interazioni, dà vita a realtà più o meno efficienti ed organizzate.

Tenere conto di tutte le componenti dell’individuo (biologiche, psicologiche e sociali) aiuta a concentrare l’attenzione sul concetto di unità corpo-mente, secondo il quale prendersi cura dell’aspetto psicologico significa occuparsi anche dell’aspetto fisico.

Vetrya ha adottato questa filosofia ed i vantaggi che ne ha ricavato sono chiari: durante l’anno 2017 l’incidenza della malattia su 252 giorni lavorabili è stata pari all’1,06%. Avere dipendenti felici migliora anche la produttività ed i numeri ad oggi sembrano confermarlo!

Il ruolo centrale in cui Vetrya inquadra le sue risorse umane è il suo punto di forza e il suo elemento fondamentale di differenziazione. La promozione della pari opportunità e il contrasto di ogni tipo di discriminazione sono inoltre un punto fermo di questa realtà. Il tasso di occupazione delle donne nel nostro paese risulta in crescita, secondo i dati Eurostat relativi allo scorso anno.

Tuttavia su questa linea l’Italia resta agli ultimi posti della classifica europea (peggio di noi solo la Grecia) ma è in questa panoramica che Vetrya registra una netta controtendenza: il 43% dei dipendenti dell’azienda è infatti di sesso femminile. Per tutti questi motivi il personale dimostra un attaccamento e una dedizione all’azienda che è difficile riscontare altrove.

Questa breve panoramica ci aiuta a comprendere che realtà come questa, associate spesso solo all’ambito estero, sono possibili anche nel nostro Bel Paese. Luca Tomassini e Katia Sagrafena sono riusciti a dar vita a un’azienda che rispecchia pienamente il potenziale di una nazione in cui, per troppo tempo, le possibilità di sviluppo sono rimaste nascoste.

“VEDERE LONTANO” è la loro mission aziendale, questa è la sola via per il rilancio: passate da Vetrya e cominciate a vedere lontano.
Non vi sembra arrivato il momento?

Il ringraziamento più grande va al Presidente e Amministratore Delegato Cav. del Lavoro Luca Tomassini, per aver dato vita a qualcosa di unico, e al Direttore Generale Dott.ssa Katia Sagrafena, tutor attenta e disponibile, senza la vostra passione e dedizione la mia esperienza non sarebbe stata possibile.

Grazie a Cinzia Batalocco, per il tempo che mi ha dedicato, per la sua pazienza e per tutti i suoi consigli. Mi hai insegnato moltissimo, spero un giorno di essere preparata quanto te.

Grazie a Alessandra, Francesca e Paolo, i primi con i quali ho condiviso un ufficio.

Lavorare vicino a voi è stata la più grande fonte di ispirazione, senza volerlo mi avete aiutata a crescere.

Grazie a Alessia, Cristina e Federica, per tutte le pause e i pranzi tra chiacchiere e risate, in bocca al lupo per tutto!

Grazie a Letizia che per prima mi ha accolto col suo sorriso il mio primo giorno, facendo calmare quel senso di agitazione.

E poi grazie anche a Erika, Vittoria, Susi, Marina, Paola e tutti gli altri, dipendenti e collaboratori, che contribuiscono a rendere vincente quest’azienda.

GRAZIE a Vetrya per avermi insegnato a VEDERE LONTANO.

16 Apr 2018

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