Centro Studi Città di Orvieto, formato il consiglio scientifico. Presentazione alla città delle attività

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ORVIETO – Presso l’Aula Magna di Palazzo Negroni (ex Tribunale), la Fondazione per il Centro Studi “Città di Orvieto” presenterà alle istituzioni locali ed ai cittadini il Consiglio Scientifico ed il programma delle attività elaborato dall’organo consultivo. L’incontro è previsto nel pomeriggio di sabato 14 aprile 16.30.

Il Consiglio, insediatosi lo scorso 11 novembre, è infatti l’organo statutario deputato a supportare con funzioni di alta consulenza l’attività dell’ente culturale e formativo.
Ne fanno parte dieci componenti nominati dal Consiglio di Amministrazione: Paolo Binaco, archeologo; Riccardo Fanò Illic, ricercatore nel settore economico – sociale ed EU project manager; Elisa Fuschi, assistente sociale,  esperta in analisi, ricerca e programmazione delle politiche sociali; Domenico Lo Conte, ingegnere elettronico; Giorgio Mancinelli, ricercatore presso il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche ed Ambientali, Università del Salento, Lecce; Elisa Marceddu, psicologa; Leonardo Paganelli, geologo; Vanessa Ubaldi, conservatrice e restauratrice di beni culturali; Alessandro Vergari, ingegnere informatico e delle telecomunicazioni; Giacomo Zuppanti, architetto.

Con le scelte operate, il CdA aveva inteso valorizzare risorse professionali espresse dal territorio ed attingere ad energie fresche, dinamiche e disposte a lavorare in team tra loro e con lo staff del Centro Studi all’elaborazione di progetti. Si tratta, infatti, di giovani ricercatori e professionisti, impegnati nei rispettivi ambiti scientifici e lavorativi, esperti nel complesso lavoro della progettazione su bandi europei, nazionali e regionali, chiamati dal Consiglio di Amministrazione ad apportare un valore aggiunto in termini di idee e di competenze progettuali nei settori nei quali si articola l’attività scientifica e formativa del Centro Studi “Città di Orvieto”.

A tale proposito erano stati individuati cinque dipartimenti, intesi come aree culturali omogenee: “Cultura della comunicazione”, cultura digitale e dell’innovazione tecnologica, scienze della comunicazione, comunicazione linguistica, visiva, musicale; “Cultura della città e del territorio”, scienze architettoniche, urbanistiche, pianificazione territoriale, paesaggio, design, archeologia, storia, conservazione e valorizzazione del Cultural Heritage; “Cultura della salute”, promozione della salute, One Health e Global Health, sicurezza alimentare, ambiente bio-psico-sociale; “Cultura del diritto e dell’economia”, diritto comparato, diritto dell’Unione Europea, aspetti giuridici ed economici dello Sviluppo Locale, marketing territoriale, cooperazione e terzo settore, project management, analisi e ricerche economiche e sociali; “Relazioni internazionali”, rapporti di cooperazione con le università straniere.
Appena insediato, il Consiglio Scientifico si era messo subito al lavoro ed ora si accinge a presentare alla Città un nutrito programma di attività.


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