Gnagnarini: “Commerciare oggi è creare ma ci vogliono artigiani, post-commercianti e una politica che facciano squadra”
Archivio notizie, Secondarie

Gnagnarini: “Commerciare oggi è creare ma ci vogliono artigiani, post-commercianti e una politica che facciano squadra”

 

di Massimo Gnagnarini

Ogni Centro commerciale, che sia naturale come quello del nostro centro storico oppure realizzato ad hoc come quello della Coop, deve avere una sua cabina di regia e un suo piano degli investimenti calibrato in base al suo mercato potenziale e alla offerta merceologica che ne deve conseguire.

Chi sono allora i potenziali clienti dei commercianti del centro storico di Orvieto?

I residenti stessi
I turisti
Gli abitanti delle zone limitrofe
Il mondo dell’e-commerce
Finora di fronte alla crisi si è posta l’attenzione esclusivamente sul terzo punto. La ricetta da molti suggerita sarebbe quella di consentire una maggiore e libera circolazione e facilità di parcheggio per coloro che salgono a Orvieto. Questione da risolvere facilmente attraverso un giusto compromesso rispetto alla tutela e valorizzazione del tessuto urbano storico.

Nessuno sembra colpito o interessato, però, dai ritardi o addirittura dall’ignoranza del sistema orvietano rispetto gli altri segmenti che compongono oggi lo scenario del mercato.

Solo il rifiorire dell’artigianato e la sua post produzione potrà salvare il commercio a Orvieto.

Ne è un esempio oggi Vetrya che produce e vende beni immateriali in tutto il mondo e lo era la ditta Gualverio Michelangeli che negli anni ottanta produceva e vendeva beni materiali in tutto il mondo.

Oggi dovremmo riprendere i Gonfaloni delle corporazioni dei mestieri che sfilano durante il nostro corteo storico a giugno per farli rivivere non come mera rievocazione storica o folcloristica, ma come idea di un progetto industriale sul quale costruire un pezzo di sviluppo economico della nostra città nel ventunesimo secolo complementare al turismo di cui maggiormente vive la popolazione attiva di Orvieto.

Certo ci vogliono gli artigiani, i post-commercianti e un sistema politico locale che facciano squadra.

Le risorse finanziarie ci sono e molte si possono trovare tra quelle messe a disposizione dall’UE.

In altre parole sviluppare il brand della manifattura, dell’enogastronomia e della produzione culturale attraverso una filiera che vada dalla Bottega fino agli scatoloni di Amazon in giro per il mondo.

Macchè siamo fermi , invece, da vent’ anni, ad accapigliarci su una ventina di posti macchina da mantenere o meno a Piazza del Popolo ovvero là dove parcheggiano i titolari dei limitrofi esercizi.

20 Mar 2018

Vedi tutte le notizie delle categorie:

Archivio notizie, Secondarie

Informazioni sull'autore

admin


Lascia un commento

Seguici su Facebook

Calendario
Redazione

Orvietosì © 2012 – Quotidiano d’informazione e d’opinione – Registrazione Tribunale di Orvieto 13/11/2002 al n°101. Sara Simonetti Direttore – Dante Freddi Editorialista – Cooperativa Elzevira Editore P.Iva: 01292350558 Sede presso Coop.Editoriale Elzevira, Piazza del Commercio, 35 – 0763 342360
Per informazioni inviare una mail a redazione@orvietosi.it
Informazioni sul trattamento dei dati personali: Policy privacy