Simone Cristicchi al Mancinelli con “Mio nonno è morto in guerra” per la Giornata del Ricordo
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Simone Cristicchi al Mancinelli con “Mio nonno è morto in guerra” per la Giornata del Ricordo

 

 

ORVIETO – Dopo la Giornata della Memoria celebrata dal Teatro Mancinelli di Orvieto con Chiusa dentro e lo spettacolo La Paranza del bambini presentato in occasione della Giornata contro il bullismo, nell’ambito delle iniziative legate al GIORNO DEL RICORDO un altro spettacolo dal forte impatto tematico avvalora la mission formativa-culturale dell’Associazione TEMA.

Celebrato ogni anno il 10 febbraio, il Giorno del Ricordo è una solennità civile istituita, con legge 30 marzo 2004 n. 92, per conservare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe,dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati del secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale.

In programma, in occasione di questa giornata commemorativa, lo spettacolo MIO NONNO È MORTO IN GUERRA – Voci, canzoni e memorie della Seconda GuerraMondiale di e con SIMONE CRISTICCHI, che ne firma anche adattamento e regia. Per l’impossibilità di far coincidere la data dello spettacolo con il Giorno del Ricordo, la rappresentazione andrà in scena al Mancinelli sabato 24 febbraio alle ore 21. Benchè nella rassegna Scuole a Teatro non sia prevista la matinée dello spettacolo, l’Associazione TEMA ha comunque messo a disposizione degli studenti interessati biglietti d’ingresso ad un prezzo speciale simbolico.

Mio nonno è morto in guerra è un vivace e appassionante mosaico di memorie, canzoni e video-proiezioni, i cui protagonisti sono piccoli eroi quotidiani: soldati dell’esercito italiano, partigiani scappati sui monti, ma anche civili, uomini e donne, coinvolti nelle vicende belliche della Seconda Guerra Mondiale. Storie di bombardamenti nelle borgate romane, storie di fame, di madri coraggiose, di prigionieri in Africa, di soldati congelati nella ritirata di Russia. Storie di lager e lotta partigiana, di campi di concentramento ed esuli fuggiti dall’Istria. Testimonianze reali e inedite raccolte dall’autore, che ci trasportano tra le voci potenti di un’umanità nascosta tra le macerie. Voci che colmano il silenzio di uomini e donne inghiottiti dal vortice della Storia, ma anche il silenzio di chi ha preferito tacere, per convenienza o per dimenticare un dolore inenarrabile.

Lo spettacolo è tratto dall’omonimo libro di Simone Cristicchi edito da Mondadori e pubblicato nel marzo 2012, e raccoglie 57 storie minime di altrettanti reduci della Seconda Guerra Mondiale, avvalendosi dei contributi concessi dall’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra. Cambiando voce, abiti, musiche e atmosfere, l’istrionico “cant’attore” Cristicchi dà vita ad ogni singolo personaggio in modo differente, in un caleidoscopio di emozioni capaci di commuovere e far sorridere amaramente su una delle più grandi tragedie mai accadute. In un’epoca di bombe “intelligenti” e guerre “umanitarie”, questi preziosi testamenti di memoria diventano un monito per tutti e uno stimolo alla costruzione di un futuro di pace. Racconti come schegge di vita, aneddoti fulminanti, parole a volte delicate come cristallo, a volte taglienti come lame affilate. Voci autentiche che raccontano la stupidità, l’assurdità della guerra. Di una guerra che non è mai finita.

La musica dal vivo eseguita da Riccardo Ciaramellari (fisarmonica e pianoforte) e Gabriele Ortenzi (theremin, strumenti giocattolo e sonorizzazioni) accompagna questo viaggio nella memoria e nei sentimenti attraverso un percorso che va dalla canzone popolare ai canti alpini, per giungere ai grandi cantautori come De Gregori, Fossati e alla complessa figura di Boris Vian.

Uno spettacolo pieno di emozioni per ricordare le vicende della Seconda Guerra Mondiale.

“Mio nonno muore ogni volta che un crimine resta impunito, ogni volta che un massacro di innocenti viene rimosso, ognivolta che qualcuno senza vergogna sputa sulla nostra Costituzione. Ogni volta che un bambino viene mutilato da una mina che non sia di matita.Ogni volta che il silenzio discende sulle masse che non sanno. Mio nonno muore ancora di più in questi tempi di finta pace”  Simone Cristicchi

Biglietti da 10 a 35 euro.
Per informazioni www.teatromancinelli.com

24 febbraio 2018

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