La Roma di Pasolini al CicloStile di Orvieto raccontata da Dario Pontuale

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di Valentino Saccà

ORVIETO – Al CicloStile  di Orvieto si respira sempre più aria di creatività, arte e cultura e anche venerdì 16 febbraio con la presentazione del libro La Roma di Pasolini di Dario Pontuale è stato possibile beneficiare di quest’atmosfera intellettualmente vivace, dovuta anche dalla collaborazione stretta fra CicloStile e Libreria Arcimboldo.

Dario Pontuale (già precedentemente ospite di CicloStile e della Libreria Arcimboldo) è scrittore e critico letterario e in questo suo ultimo lavoro tende a creare una mappatura dei luoghi fisici e dell’anima della Roma percorsa, studiata e vissuta da Pier Paolo Pasolini in 25 anni del suo soggiorno capitolino. Tante sono le storie che si intrecciano in questo percorso tra squarci di cinema post-neorealista, invettive contro “l’anarchia del potere”(definizione di Pasolini stesso), cronaca politica, analisi filosofica, sociologica e antropologica della capitale italiana che non sarà mai più stata così.

Quindi è possibile dire che è esistita una Roma pasoliniana e poi una Roma post-pasoliniana, sogno nefasto che l’intellettuale Bolognese aveva pronosticato. Pontuale compita con puntigliosa precisione storico-letteraria un testo di fondamentale importanza, oltre che dizionario urbano (come suggerisce il sottotitolo) una guida dell’anima e nell’anima straziata di una Roma specchio-riflesso di un paese in lento declino.

L’incontro è stato moderato dal sociologo Luciano Costantini, presidente del Circolo Cinematografico ARCI Armata Brancaleone e allo stesso ha preso parte la studiosa di letteratura Cristina Ubaldini.


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