La Zambelli Orvieto nulla può contro Chieri

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ZAMBELLI ORVIETO – FENERA CHIERI = 0-3

(18-25, 18-25, 21-25)

ORVIETO: Grigolo 12, Aricò 11, Santini 8, Montani 6, Mio Bertolo 4, Valpiani, Rocchi (L1), Ciarrocchi 3, Venturi (L2). N.E. – Ginanneschi, Muzi, Zonta. All. Matteo Solforati e Giuseppe Iannuzzi.

CHIERI: Angelina 16, Akrari 11, Lualdi 11, Manfredini 10, Perinelli 4, De Lellis, Bresciani (L), Rolando. N.E. – Dell’Amico, Colombano, Moretto, Salvi. All. Luca Secchi e Marco Sinibaldi.

Arbitri: Sergio Pecoraro (PA) ed Alberto Dell’Orso (PE).

DESPAR (b.s. 11, v. 2, muri 8, errori 12).

FENERA (b.s. 7, v. 0, muri 7, errori 8).

ORVIETO (TR) – La Zambelli Orvieto torna a cadere davanti al proprio pubblico e rimedia la quinta sconfitta dell’anno con una prova che per la verità non ha lasciato troppo a desiderare sotto il profilo tecnico.

L’impiego delle solite titolari fornisce sicurezza alle tigri gialloverdi che non difettano in quanto a determinazione e tengono testa alle più quotate avversarie, ma nell’incedere del confronto concedono un po’ troppo spazio e smarriscono la loro convinzione.

Le ospiti della Fenera Chieri sfruttano una difesa difesa che riesce ad aiutare la costruzione del gioco perché possono contrattaccare spesso e volentieri e così trovano sempre la via per incidere.

Alla fine a fare la differenza è stata la maggior efficienza dell’attacco ospite (37% contro 50%), fondamentale che ha sbrogliato il bandolo della matassa in varie occasioni mettendo in evidenza una fase-punto più concreta.

L’avvio della gara è pimpante per le padrone di casa che si fanno valere a muro e provano a comandare le operazioni (10-9). Le strepitose difese di Bresciani consentono di alla potente Angelina (sette volte a segno nel set d’apertura) di infilare la sequenza e rovesciare (11-15). Malgrado la buona ricezione ed i tentativi di recupero il divario cresce con l’attacco ospite che registra buone percentuali (17-24). Entra Ciarrocchi ma la sua battuta è errata ed è vantaggio piemontese.

Si riprende a giocare con i medesimi assetti, le ospiti spingono molto in primo tempo e creano la spaccatura, grazie anche a qualche regalo altrui (5-10). Malgrado le energie profuse da Valpiani e Grigolo (sei colpi vincenti) le distanze si fanno consistenti (14-21). Nel finale ci sono nove palle-set ed il due a zero è inevitabile.

Nella terza frazione c’è Ciarrocchi in campo al posto di Mio Bertolo e l’uscita dai blocchi è sempre molto concentrata (9-9). Qui emerge ancora la maggior lucidità delle chieresi che non hanno sbavature e scavano il solco non perdonando alcuna disattenzione (15-21). L’orgoglio della Zambelli emerge nel finale ma i due muri di Ciarrocchi servono solo a render il gap meno pesante.

L’allenatore delle orvietane Matteo Solforati la vede così: «Il risultato è negativo ma bisogna dare merito alle avversarie di aver commesso pochissimi errori, il nostro demerito è di non averle messe in difficoltà, specie con la battuta; quando è così la partita si complica enormemente». Il tecnico delle chieresi Luca Secchi ha detto: «Siamo una squadra che sa esprimere una buona organizzazione muro-difesa, con palla alta siamo migliorati rispetto alle ultime due prove, tutte le atlete sono state attente e determinate, ci abbiamo lavorato sopra parecchio e sono contento che abbiano recepito alcuni concetti». La concentrazione resta alta al Pala-Papini dove si giocano tre delle prossime quattro sfide di campionato. (Alberto Aglietti)

(foto Maurizio Lollini)

 

 


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