Gnagnarini: “Unire i puntini a Palazzo dei Sette, deve diventare sede espositiva di grandi mostre”

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di Massimo Gnagnarini

e da completare con la Galleria dei Sette che, da Corso Cavour, unisce ed estende la Zona Pedonale a tutta Piazza del Popolo con il suo Palazzo dei Congressi e i front office di Città slow, del Corteo Storico, degli Uffici turistici comunali e delle maggiori eccellenze enogastronomiche ed artigianali della città.

La Libreria e un Caffè letterario completano il sito con accesso alla Torre del Moro.

L’investimento è di alcuni milioni di euro e il Comune di Orvieto, uscito dal predissesto e con i conti in ordine, sin dal 2019 ha gli spazi finanziari per affrontare questo grande progetto la cui sostenibilità economica ( si ripaga da solo ) è assicurata da un milione di turisti all’anno.

Parola di ex assessore al bilancio. Facciamolo!


Una risposta a Gnagnarini: “Unire i puntini a Palazzo dei Sette, deve diventare sede espositiva di grandi mostre”

  1. con alcuni distinguo,potrei essere daccordo con un utilizzo del complesso per una serie di attività,ma ricordo al puntino n°1 che bisogna fare un progetto generale prima,verificarne la fattibilità anche in termini di sicurezza,poi, dare seguito al progetto senza ripensamenti.Un luogo dove i cittadini si sentano protagonisti e possano realizzare anche idee o iniziative a costo zero,non ci dimentichiamo dei giovani che sono costretti ad emigrare altrove per cercare un posto dove incontrarsi e fare qualcosa.

    barone
    9 novembre 2017 a 15:16

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