“Si alzò la vela e la nave partì” … Anna Marchesini alza il sipario del Teatro Mancinelli

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ORVIETO – Un velluto rosso, pregiato, intriso di storia, di successi, di stagioni, di parole ed espressioni che si posano sugli occhi di guarda e sulle orecchie di chi ascolta. Ma la sua collocazione non è lì, su quel palco di legno, diventa la vela gonfia di una nave destinata a solcare il mare verso un orizzonte più sereno. “Si alzò la vela e la nave partì”.
E’ questa la frase, estrapolata dalle pagine del libro “Il terrazzino dei gerani timidi” , a firma di Anna Marchesini i cui primi passi li mosse proprio lì, sul palco del teatro Mancinelli. Ed è qui che il suo ricordo ritorna e rimbomba pronto a inaugurare la nuova stagione 2017-2018.
Proprio alla vigilia di quello che sarebbe stato il suo 64esimo compleanno, sabato 18 novembre alle 21, quel velluto rosso tornerà ad alzarsi e quella vela tornerà a gonfiarsi solcando il mare vasto della cultura. Una serata, come anche l’intera stagione, interamente dedicata alla compianta attrice orvietana che, dopo tanto tempo, il Comune di Orvieto ha finalmente onorato con un giusto tributo.


“La città in cui è nata e vissuta le doveva qualcosa – ha esordito Pino Strabioli nuovo direttore artistico del teatro senza protafoglio – “Orvieto per Anna” sarà una serata all’insegna della parola, dei ricordi e della semplicità. Ma sarà anche una serata speciale, come era lei”. Un appuntamento, dunque, che si preannuncia ricco di emozione, per condividere con il pubblico che l’ha amata ricordi e sketch indimenticabili della sua carriera artistica, attraverso materiali di repertorio e con la partecipazioni di ospiti e artisti. Per lei suoneranno gli studenti della scuola di musica di Orvieto e giovani attori orvietani leggeranno passi dei suoi libri. Nel proseguo del cartellone ci sarà un’altra serata dedicata ad Anna con Show, interpretato dai suoi amici e compagni di lavoro Massimo Lopez e Tullio Solenghi.

E quella di ieri, al fojer del teatro, è stata una conferenza stampa aperta anche alla gente, ai soci, a coloro che hanno a cuore il futuro della cultura sulla piccola roccaforte di tufo. Ad aprire gli interventi, è stato il presidente della TeMa Stefano Paggetti a cui sono seguiti i saluti istituzionali del sindaco Giuseppe Germani. “Un grazie agli ultimi due consigli di amministrazione – ha esordito Germani – un ringraziamento a Pino Strabioli per aver voluto portare avanti questo progetto. Ricordo che anche per chiudere la nuova edizione di Umbria Jazz Winter i tempi sono ormai maturi e non ci dovrebbero essere problemi. E’ stato un anno complicato in cui però sono stati messi a punto dati precisi per il nostro teatro. Grazie anche all’assessore Cannistrà per il lavoro fin qui svolto”.

 


“Usciamo da un periodo difficile
– ha detto Alessandra Cannistrà che ci ha fatto capire quanto è importante il Teatro per Orvieto. La cultura è una materia delicata che va trattata con strumenti di competenza. Il nuovo C.D.A. Tema sta lavorando bene quindi grazie a Emanuela Leonardi, Roberta Mattioni e Cristina Calcagni e un grazie anche al lavoro svolto da Lucia Borgna e Carla Lodi per aver mantenuto un ponte tra politica e cultura”.

Per qanto riguarda il cartellone, quindi, programmazione continua con una carrellata di allestimenti originali, tra immancabili classici senza tempo come Il malato immaginario (25 novembre) di Molière con Gioele Dix nei panni di un inguaribile ipocondriaco, e trasposizioni teatrali di famosi romanzi come Un borghese piccolo piccolo (19 dicembre) tratto dal testo di Vincenzo Cerami e interpretato da Massimo Dapporto, alle prese con aspirazioni e desiderio di raggirare le regole che una società democratica e civile impone.

Debutto in Prima Nazionale per Francesco Pannofino ed Emanuela Rossi come interpreti di Bukurosh, mio nipote (3 dicembre) una nuova commedia, autonoma ma anche sequel ideale dello straordinario successo I Suoceri Albanesi che ha registrato una tournée di 200 repliche in tutta Italia.

Per gli amanti della comicità, Geppi Cucciari debutta in Prima Nazionale con Perfetta (15 febbraio), monologo teatrale che racconta un mese di vita di una donna attraverso le quattro fasi del ciclo femminile, mentre con Massimo Lopez e Tullio Solenghi Show (10 marzo) i due artisti tornano insieme sul palcoscenico dopo 15 anni portando in scena una scoppiettante carrellata di voci, imitazioni, sketch, performance musicali ed improvvisazioni. Un vortice di comicità anche in Paola Minaccioni live (4 febbraio), in cui l’artista dà vita ad un’istantanea sui nostri tempi presentandoci i suoi personaggi più noti nati in TV e in radio. Verve ironica anche in Croce e delizia, signora mia…(4 marzo) proposto da Simona Marchini che, attraverso uno speciale omaggio a Giuseppe Verdi, racconta tre storie appassionanti (Traviata, Rigoletto, Trovatore), coinvolgendo l’arte raffinata di Paolo Restani che descrive al pianoforte temi verdiani attraverso la parafrasi di Liszt.

Emozionanti ed intense suggestioni musicali sono proposte da Lina Sastri, che si racconta nello spettacolo Appunti di viaggio – biografia in musica (21 gennaio) ripercorrendo, tra parole e musica dal vivo, la propria carriera artistica. Toni Servillo e Peppe Servillo sono gli interpreti de La parola canta (27 gennaio), con il prezioso supporto dei Solis String Quartet. Un concerto, un recital, una festa fatta di musica, poesia e canzoni che celebrano Napoli.

Piera Degli Esposti è invece la protagonista di WikipierA (4 maggio): un’intervista dal vivo, condotta da Pino Strabioli, nella quale la grande attrice ripercorre più di 50 anni di carriera. Un vero e proprio show, un concerto fra brani di grande teatro e ricordi. Nicoletta Braschi è l’interprete del beckettiano Giorni felici (6 aprile), uno dei maggiori testi del teatro novecentesco, nonché allegoria di una umanità imprigionata nella fatale schiavitù della vita. Noir psicologico a tinte comiche è invece la definizione che meglio descrive il genere di Sulle spine (20 aprile) con Urbano Barberini, pièce teatrale che parte da spunti di realtà oggettivamente drammatici raccontati attraverso il filtro di un’ironia schietta e travolgente.

Non mancano spettacoli innovativi come Il caso Signor-elli – Indagine sul mistero di Freud e il Giudizio Universale di Luca (27 aprile), scritto, diretto e interpretato da Guido Barlozzetti, con il progetto visivo e l’allestimento di Massimo Achilli e le musiche originali composte ed eseguite da Enzo Pietropaoli. Spettacolo multimediale a 360°, con il progetto visivo di Massimo Achilli,  è Se tu avessi parlato Desdemona – L’ultimo quarto d’ora nella camera da letto del generale Otello (19 gennaio) di Christine Bruckner. Creando Desdemona, Shakespeare ci consegna la prima vittima di femminicidio della storia. Questo breve monologo, interpretato da Enrica Rosso, le offre la possibilità di ribaltare la storia.

Nell’ambito della Stagione Teatrale 2017-2018, s’inserisce CommemorAzioni, sezione dedicata a temi di carattere civile e sociale. Il progetto nasce dalla volontà di promuovere, soprattutto tra i giovani, una maggiore sensibilizzazione verso tematiche difficili tra le quali il contrasto alle mafie, la violenza contro le donne, il bullismo, la tragedia delle vittime della Shoah, nella consapevolezza che il teatro, nella sua funzione sociale, costituisce un efficace mezzo per favorire l’educazione alla legalità e al rispetto, veicolo per combattere la rassegnazione, la paura, l’omertà, la violenza…

Gli spunti per le riflessioni sul tema del femminicidio sono forniti dallo spettacolo Ferite a morte (23 marzo), interpretato da Lella Costa e scritto da Serena Dandini (con la collaborazione ai testi di Maura Misiti) che ha attinto dalla cronaca e dalle indagini giornalistiche per dare voce alle donne che hanno perso la vita per mano di un marito, un compagno, un amante o un “ex”. Due sono gli spettacoli dedicati al tema della lotta contro la mafia: Il testimone (16 marzo), interpretato da Bebo Storti e Fabrizio Coniglio, un omaggio alla figura del magistrato Giacomo Ciaccio Montalto, ucciso dalla mafia nel 1983, e Per questo mi chiamo Giovanni (13 aprile) di Attori & Tecnici, dove prendono vita i momenti chiave della storia di Giovanni Falcone, il suo impegno, le vittorie, le sconfitte, l’epilogo.

Due sono anche gli spettacoli dedicati alla memoria: in occasione delle celebrazioni per il Giorno del Ricordo viene presentato Mio nonno è morto in guerravoci, canzoni e memorie della seconda guerra mondiale (24 febbraio) di e con Simone Cristicchi. La tragedia delle vittime della Shoah è invece raccontata in Chiusa dentro (26 gennaio), spettacolo di Barbara Chiesa ispirato al Diario di Anna Frank (la recita in programma è riservata esclusivamente alle scuole secondarie). E’ infine il tema del bullismo ad essere affrontato nello spettacolo La paranza dei bambini (6 febbraio) di Roberto Saviano e Mario Gelardi, che dopo la felice esperienza dello spettacolo Gomorra si uniscono di nuovo in un progetto teatrale per raccontare una verità cruda e violenta, quella dei ragazzi di una Napoli difficile, che li trasforma in giovani prede della malavita.

Se CommemorAzioni si rivolge soprattutto ad un pubblico giovane (con una serie di matinée, oltre alle recite serali), il progetto Scuole a Teatro trova spazio anche per i più piccoli, con l’indimenticabile favola Hansel e Gretel del Teatro Verde (12 dicembre), riservato alle scuole primarie.

La campagna abbodamenti partirà il 26 ottobre prossimo nei seguenti orari del botteghino: giovedì e venerdì ore 10-13  15-18; sabato ore 10-13. Quest’anno il cda ha deciso di abbassare il costo delle quote ordinarie passato da 750 a 500 euro annui.

 

 

 


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