Polisportiva Vigor perde 0-1 contro ASDPOL Maglianese

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ACQUAPENDENTE – Resoconto sfida calcistica Polisportiva Vigor vs ASDPOL Maglianese

 

POLISPORTIVA VIGOR ACQUAPENDENTE – ASDPOL MAGLIANESE 0-1
(PRIMO TEMPO 0-0)

POLISPORTIVA VIGOR ACQUAPENDENTE: Poppi, Nardini, Delle Monache (16° st Picchiotti), Scigliano, Fanelli, Colonnelli (28° st Zucca), Broccatelli (16° st Ranucci), Burla, Ronca (25° st Coccetti), Femia, Fini (16° st Zammarchi)
A DISPOSIZIONE: Macchioni, Cecconi
ALLENATORE: Centaro

ASDPOL MAGLIANESE: Farroni, Del Vescovo (34° st Palmioli), Mazzasette, Francucci (19° st Trippetta), Bongarzone (16° st Moretti), Vergini, Poggi, Lucifero (25° st Nustriani), Marcheggiani, Antonini, Tronca (8° st Di Giovanni)
A DISPOSIZIONE: Cecchini, Bonamici, Palmioli, Di Giovanni
ALLENATORE: Lucà

ARBITRO: Francesco Canali di Roma I con assistente 1 Andrea Vickray Gookooluk di Civitavecchia ed assistente 2 Maurizio Tiziani di Civitavecchia

MARCATORI: 44° st Marcheggiani (AM)

NOTE: Espulso 13° st Femia (PVA) per doppia ammonizione. Ammoniti 6° st Del Vescovo (AM), 13° st Nardini (PVA), 34° st Vergini (AM), 43° st Burla (PVA)

Andata di Coppa fa rima con sconfitta beffardamente immeritata per una Vigor che costruisce dieci nitidissme palle goal in novanta minuti. Bomber Femia in gran spolvero nel primo tempo. Imprecisione e “dea bendata” avversa hanno comunque la meglio. Al 7° il suo pallonetto vincente viene alzato più causalmente che per bravura da Del Vescovo. Un minuto dopo la conclusione a botta sicura si perde di poco fuori ed all’11° su gran lancio di Ronca il puntero calabrese colpisce il palo. Unico acuto ospite al 36° con un pallonetto di poco alto. Seppur ridotta in dieci (l’assistente Gookooluk segnala all’arbitro un intervento falloso di Femia), la Vigor crea in mezz’ora della ripresa sette palle goal. Fuori di poco le conclusioni di Zammarchi, Colonnelli e Coccetti. E nell’unico acuto della ripresa Marcheggiani và a segno. Nella gara di ritorno che si disputerà sul manto in terra battuta di Magliano Sabina Mercoledì 25 Ottobre alle ore 15.30 gli aquesiani saranno chiamati a vincere con due reti di scarto.

IL DOPOPARTITA
Anche nella giornata più triste Enrico Centaro non perde aplombe, sincerità e correttezza. Il primo giudizio è sull’errore marchiano commesso dal Direttore di gara Francesco Canali. “Mancavano tre minuti alla fine”, sottolinea il Tecnico aquesiano, “ed ha segnalato alla nostra panchina di apporre il cartello di quattro minuti di recupero. Si sarebbero dovuti giocare ancora sette minuti. Invece di chiudere la tenzone al 49° l’arbitro ha fischiato al 46°. Privandoci di tre minuti che visto il risultato negativo sarebbero stati vitali per tentare almeno di raggiungere il pareggio”. Lucido e chiaro anche sulla dinamica gara. “Abbiamo disputato una buona gara”, sottolinea. “Nonostante l’inferiorità numerica abbiamo prodotto gioco e palle goal. E questo fa infinitamente bene per il futuro”. Più soddisfatto il Tecnico ospite Lucà che ha inserito un mattoncino fondamentale in ottica qualificazione : “In questa gara”, sottolinea, “ho utilizzato alcuni giocatori che hanno avuto meno minutaggio in Campionato. Globalmente ci siamo mossi su buoni ritmi, correndo relativamente pochi rischi. Nel primo tempo Marcheggiani ha avuto sui piedi due interessanti palle-goal. Ma quello che più interessa è cresciuta a lui tutta la squadra”. Giornata complicata anche per il nostro corrispondente Giordano Sugaroni responsabilizzato di fare la cronaca del match. “Mi sono recato nello spogliatoio dell’arbitro alle ore 15.00”, sottolinea, “e differentemente dalle altre volte ho trovato un clima poco collaborativo e conciliante. L’arbitro mi ha di fatto negato la possibilità di consultare le liste ufficiali per preparare il tabellino gara. Un ringraziamento sincero e speciale alle due Società che hanno fornito il materiale richiesto. Senza nessuna polemica, chiedo cortesemente alla Figc Comitato Lazio di prendere provvedimenti affinchè non si ripetano questi piacevoli episodi. Chi fa questo servizio per passione senza prendere neanche un Euro merita altro trattamento. Soprattutto da parte di chi per arbitrare una gara prende un compenso”.

 

 


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