Nuovo regolamento di contabilità del Comune, approvazione in consiglio comunale

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ORVIETO – Il Consiglio Comunale ha approvato (10 favorevoli: maggioranza, Vergaglia, Olimpieri, Luciani; 1 astenuto: Sacripanti) il nuovo “Regolamento di contabilità” aggiornando il precedente documento adottato nel 2003 ai principi contabili generali ed applicativi previsti dal nuovo quadro normativo in materia contabile. Il nuovo regolamento che sarà pubblicato sul sito web del Comune di Orvieto, è stato predisposto dal servizio finanziario secondo le specifiche caratteristiche e peculiarità dell’Ente.

L’atto è stato illustrato dall’Assessore al Bilancio, Massimo Gnagnarini che ha ricordato gli adeguamenti dell’ordinamento contabile, dalla legge di riforma della contabilità delle regioni e degli enti locali finalizzata a garantire la raccordabilità dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio degli enti territoriali con quelli europei, alle disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle regioni, degli enti locali e dei loro organismi, fino alle ulteriori integrazioni della disciplina alla parte seconda del Tuel, per  renderla coerente con il nuovo ordinamento.

“Si tratta – ha sottolineato Gnagnarini – dell’ultimo adempimento di un processo silenzioso ma molto incisivo e rilevante protrattosi negli ultimi tre anni con le prime implementazioni della cosiddetta ‘riforma della contabilità armonizzata’. A differenza di come avveniva nel passato la contabilità del Comune si svolge focalizzando le attività nell’arco dell’anno solare. Ciò ho prodotto una profonda revisione dei meccanismi di previsione, gestione e controllo. Abbandoniamo la prassi per la quale nel passato gli Enti Locali si accingevano a predisporre il bilancio preventivo nel corso dell’esercizio dell’anno stesso. 
Il Regolamento da una road map molto stringente ed innovativa (che solo eventuali provvedimenti legislativi potrebbero modificare, traslandola) di cui terremo conto già dalle prossime settimane per l’approvazione del bilancio di previsione da approvare entro il 5 dicembre (questa è prima finestra) e comunque non oltre il 31 dicembre; entro il 15 novembre dovranno essere depositati alla segreteria di Consiglio tutti i documenti. Il Consuntivo andrà approvato entro il 15 marzo.
Il regolamento illustra anche gli apporti della dirigenza del Comune che ha delle prerogative indipendenti dalla Giunta e dal Consiglio, pertanto alcuni passaggi fondamentali per la formazione del bilancio riguarderanno le funzioni dei dirigenti e saranno connessi al Piano della Performance e agli obiettivi che in questi giorni stiamo chiudendo, anche in relazione alla riorganizzazione del personale e della parte accessoria del salario. Novità quindi che impattano in maniera silenziosa ma che avranno delle conseguenze formidabili anche per la gestione delle risorse umane oltre che finanziarie.

 La riforma della contabilità degli enti locali è uno dei tasselli fondamentali alla generale operazione di armonizzazione dei sistemi contabili di tutti i livelli di governo, nata dall’esigenza di garantire il monitoraggio ed il controllo degli andamenti della finanza pubblica e consentire la raccordabilità dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio con quelli adottati in ambito europeo. Dopo tre anni di sperimentazione la riforma è entrata in vigore per tutti gli enti locali a partire dal 1° gennaio 2015 secondo un percorso graduale di attuazione destinato ad andare a pieno regime a partire dal 1° gennaio 2017.
L’armonizzazione dei sistemi e degli schemi contabili modifica, quindi, in maniera radicale e profonda tutti gli aspetti della gestione contabile, imponendo l’adeguamento del sistema informativo, contabile ed organizzativo ai nuovi assetti.
Il nuovo Regolamento di contabilità, modificato ai principi della riforma, garantisce la coerenza con il quadro normativo sopravvenuto e con i nuovi principi contabili generali ed applicativi stabiliti dalla normativa; è stato predisposto tenendo in considerazione le peculiarità e le specificità dell’ente, nel rispetto dell’unità giuridica ed economica dello Stato e delle esigenze di coordinamento della finanza pubblica; inoltre, assicura il passaggio dal rispetto di adempimenti formali al raggiungimento di obiettivi sostanziali e il rispetto delle competenze degli organi coinvolti nella gestione del bilancio, secondo il principio di flessibilità gestionale e di separazione delle funzioni; infine, attua i principi di efficacia, efficienza ed economicità della gestione quali componenti essenziali del principio di legalità.
Al regolamento di contabilità è demandata una disciplina di dettaglio dei principi dell’ordinamento contabile, con particolare riguardo per le competenze dei soggetti preposti alle attività di programmazione e gestione, secondo le peculiarità e le specifiche esigenze organizzative dell’ente, nel rispetto dell’unità giuridica ed economica dello Stato e delle esigenze di coordinamento della finanza pubblica”.

Dibattito:
Cons. Stefano Olimpieri (Identità e Territorio): “un regolamento che era necessario e che è imposto dalla legge e dalle norme emanate dal Parlamento in materia di finanze e contabilità dei Comuni. Al di là di ciò ricordo all’Assessore che, nel corso di questi anni il Comune ha approvato i bilanci o all’ultimo secondo a fuori dei tempi stabiliti dalla legge. Visto che siamo tanto ligi alle norme e regolamenti perché la norma del 2014 che obbligava anche il nostro Comune ad approvare il preventivo nel termine del 1° gennaio 2017 non è stata applicata? Questo per dire che tra il dire e il fare c’è tanta differenza. Adesso entro il 15 novembre prossimo dovremo disporre dei documenti per il bilancio preventivo 2018 (ultimo bilancio elettorale della Giunta Germani, che dovrà trovare delle risorse per proporsi poi alla cittadinanza). Vedremo se da qui a fine anno vi saranno altre operazioni finanziarie riguardanti il bilancio 2017 e capire come da quì a breve si costruirà il bilancio 2018. Sono favorevole al regolamento che è fatto in maniera corretta in ossequio alla normativa ed innovativo; un regolamento che condivido perché in linea con i principi della trasparenza e limitativo dei momenti bui del passato”.

Paolo Maurizio Talanti (PD): “il regolamento chiude il quadro delle norme di armonizzazione della contabilità degli Enti Locali, in un’ottica di armonia nella redazione, nei tempi e uno strumento utile per individuare le responsabilità. Sulla programmazione e il DUP, perimetro entro il quale costruire le azioni di spesa del Comune, il tema dell’armonia troverà maggiore enfasi. Il regolamento apre la porta ai processi di partecipazione alla formazione dei bilanci comunali, come ulteriore strumento di visibilità e trasparenza per i cittadini”. 
Roberta Cotigni (Per andare avanti): “un passaggio molto importante in tutti i Comuni, un passaggio politico importante per l’approvazione del bilancio nell’anno antecedente all’esercizio di riferimento. Occasione anche favorevole per favorire una opposizione partecipe chiamata alla formulazione di proposte concrete. Sarà un impegno di responsabilità grande non solo per l’Esecutivo ma per tutti i consiglieri chiamati ad avere un progetto di città”.

Andrea Sacripanti (Gruppo Misto): “pur apprezzando le valutazioni date al nuovo regolamento la mia è una voce fuori del coro. Non capisco infatti l’esultanza di alcuni consiglieri ed alcune considerazioni fuori luogo su un aspetto specifico come l’art. 19 che in realtà comprime il diritto di iniziativa del Consiglio Comunale, sia nella componete di minoranza che di maggioranza che dovrebbe semmai preoccuparsi, perché di fatto all’art. 19 si dice che non si può presentare una delibera di Consiglio se non coerente con il DUP, concetto di coerenza di per sé fumoso che si presterà all’ammissibilità dell’organo di governo (Sindaco o Presidente del Consiglio Comunale, Segretario Generale). Se prima la valutazione era quella della sostenibilità finanziaria, oggi gli uffici finanziari, su input della Giunta, saranno chiamati anche ad esprimere un giudizio politico. Quindi la soddisfazione di oggi significa che abbiamo capito poco di questo Regolamento in quanto saremo ingessati da quanto deciso dalla Giunta ad inizio anno, quindi saremo consiglieri compressi nella nostra libertà di iniziativa. Il concetto di incoerenza con il DUP  probabilmente ci porterà a non poche dispute. Quindi è auspicabile un intervento del legislatore a delimitarne i contorni. Il ruolo di controllo del Consiglio Comunale è molto più limitato. Spesso il DUP ideato ad inizio anno è difficilmente realizzabile. Un articolo quindi che rovina l’impianto innovativo ispirato alla norma. Anticipo la mia astensione perché da un lato non possiamo non conformarci alle prescrizioni normative, ma dall’altro sono critico perché vengono compromesse le prerogative di consiglieri comunali”.

Presidente Angelo Pettinacci (PD): “la legge va applicata quindi voteremo sì. Bisogna verificare però il rispetto dei termini imposti dalla norma e dal regolamento. Le buone pratiche dovrebbero partire dalle Amministrazioni centrali. La sfida sulle date è quindi quella di iniziare a lavorare sin da subito per evitare di ritrovarci, in virtù delle deroghe su deroghe, al limite del ridicolo come accadde nel 2013. L’auspicio è quindi quello del rispetto dei termini. Sull’art. 19 del regolamento in parte posso condividere quanto detto da Sacripanti e comunque riguarda tutti i consiglieri, d’altra parte però per i nuovi criteri di contabilità il DUP annuale è il vero strumento di gestione strategica e di raggiungimento degli obiettivi. Ben venga quindi il fatto di partire ad inizio anno con un bilancio ed un DUP approvati. Favorevoli”.
Claudio Di Bartolomeo (PSI): “il DUP permette di gestire le risorse sul territorio con strategie ampie e coerenti. Condivido le riflessioni espresse dal Presidente”.

Replica Assessore Gnagnarini: “rispetto agli interventi svolti sull’art 19 preciso che questo nasce, come gli altri, dall’attuazione del principio contabile. In realtà questo articolo è molto più frustrante per la Giunta piuttosto che per i Consiglieri. In un quadro di programmazione fissato dal Consiglio, l’art. 19 impone alla Giunta di non poter sterzare da questo quadro approvato. Quindi è una garanzia per il Consiglio Comunale  rispetto all’applicazione pedissequa del disposto del Consiglio comunale. L’unico atto consigliare che può incappare in questa ‘irricevibilità’ è la proposta di  deliberazione che in questa consiliatura gli stessi consiglieri hanno esercitato in maniera rara. Altri interventi hanno fatto riferimento invece alle forme partecipative a cui fa riferimento anche un’altra mozione in trattazione in questa seduta. L’Amministrazione si sta attrezzando per fare proprio un metodo di lavoro affinché, anche su eventuali slittamenti delle date di legge (ad esempio il primo step di cui all’art. 11 comma 2) entro il 5 ottobre di ciascun anno i dirigenti devono rimettere alla Giunta lo schema di bilancio e il documento di programmazione. E’ già in atto pertanto una alacre attività da parte degli uffici”.
 
Dichiarazioni di voto, Lucia Vergaglia (M5S): “riconosco l’argine dell’art. 19 che tuttavia poteva essere scritto in maniera più specifica. Riconosco che procedere per obiettivi in maniera verificabile è importate. Il DUP deve essere necessariamente figlio delle linee programmatiche di chi viene eletto. Strumento formidabile che prevede una tempestività da parte dell’Amministrazione la quale deve avere una visione di città più ampia sulla base di obiettivi stringenti”.

Sacripanti: “preciso che le mie censure non erano mosse all’Amministrazione che obbligatoriamente ha recepito una norma. Se l’Assessore ci dice che il DUP è un vincolo per tutti a cominciare dalla Giunta, è vero che è la Giunta stessa a licenziare il DUP. Opportuna la distinzione del potere di iniziativa dei consiglieri comunali. Astensione”.

Martina Mescolini (PD): “il regolamento è un atto dovuto. L’Art. 19 impone sicuramente delle restrizioni favorevoli ma sicuramente tutto il regolamento necessita da parte di noi tutti di uno studio attento. L’art.13 salvaguarda il diritto all’emendamento, ma lo era anche la nota di aggiornamento al DUP quale strumento per modificare il documento di programmazione. Nel panorama nazionale c’è una richiesta di cambiamento. Ciò che testimoniamo in questo momento storico è una allontanamento dei cittadini dalla politica, perciò la politica deve mantenere gli impegni che deve tradurre in obiettivi strategici. Ben venga dunque un Regolamento stringente sulle responsabilità di tutti i soggetti a cui è demandato il governo e la gestione della cosa pubblica. Solo l’applicazione del regolamento ci permetterà di giudicarne l’efficacia”.

Olimpieri: “forse Mescolini il DUP non lo ha mai letto, tutto quello che si diceva per gli anni 2015-2016-2017 infatti è stato pressoché disatteso. Il DUP stesso è emendabile dal Consiglio Comunale. E’ la politica che detta i temi e la cornice entro la quale si può dibattere in Consiglio Comunale. Concordo sulla perdita di fiducia dei cittadini verso la politica. Effettivamente la norma è un po’ restrittiva ma va applicata. Favorevole”. 

 

(Fonte: Ufficio stampa Comune di Orvieto)


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