Approvata variazione di bilancio, 30mila per Ujw ma meno soldi per il canile

Umbria Jazz Winter 2015. Funk Off-Foto di Simone Mescolini

ORVIETO – Il Consiglio Comunale ha approvato (6 favorevoli, 1 contrario: Olimpieri; 2 astenuti: Timperi, Sacripanti) le variazioni di competenza e di cassa al Bilancio di Previsione 2017/2019 nell’annualità 2017 e la variazione di competenza nell’annualità 2018, per lo stazionamento di 30.000 euro dovuto alla partecipazione economica del Comune alla 25esima Edizione di Umbria Jazz Winter che si terrà ad Orvieto dal 28 dicembre 2017 e il 1 gennaio 2018 e per l’assegnazione da parte della Regione Umbria relativa alla Misura 16 “Cooperazione – Intervento 16.4.2. – Attività Promozionali a Raggio Locale Connesse allo Sviluppo di Filiere Corte e dei Mercati Locali”.

L’atto è stato illustrato dall’assessore al Bilancio, Massimo Gnagnarini il quale ha spiegato, che “La manifestazione Umbria Jazz Winter ha raggiunto il traguardo di un quarto di secolo, quindi si è ritenuto necessario stanziare un importo ed effettuare una variazione di competenza e di cassa al Bilancio di Previsione 2017/2019 mediante alcuni storni tra capitoli di spesa, accertamento di maggiore entrata e mediante l’inserimento di una nuova entrata completamente incassata per 15.000,00 euro relativa ad accertamenti sul riparto delle quote delle bollette dall’azienda Camst quando essa occupava i locali dell’ex ospedale, iscritta al capitolo ‘Rimborso utenze varie’ con specifica destinazione di spesa. Gli altri 15 mila euro sono stati reperiti attraverso minori spese recuperate in due capitoli. La delibera di variazione riguarda anche l’accertamento di maggiori entrate riferite al 2017 e 2018 riguardanti il PSR a seguito dell’assegnazione di stanziamenti europei da parte della Regione. Relativamente ad Umbria Jazz Winter sono in corso alcuni passaggi che devono concludersi con la convenzione fra Comune e Associazione Umbria Jazz che avrà TeMa quale service della manifestazione. In conclusione, il provvedimento garantisce il permanere e l’invarianza degli equilibri generali e parziali di bilancio ed il rispetto del vincolo del pareggio di bilancio disciplinato dalla Legge stabilità 2017”.

Dibattito:
Stefano Olimpieri (Identità e Territorio): “30 mila euro sono pochi ma hanno un significato politico perché la cifra denota che nel preventivo dell’Amministrazione Germani non era stato previsto nulla. Un nulla coperto in parte con somme tolte al turismo e cultura (-7.400 euro) e gli altri 7 mila circa tolti al canile municipale! Resto basito dal momento che sappiamo tutti che per gestire il canile ci sono difficoltà! Questo significa essere alla canna del gas! Anche se la cifra è minima lo reputo un fatto gravissimo. Questo denota che siamo passati dagli avanzi ai disavanzi! Tutto questo, avviene, soprattutto quando sono stati elargiti contributi a vari soggetti. Voto contro questo atto che è incomprensibile politicamente”.

Andrea Sacripanti (Gruppo Misto): “In commissione abbiamo sviscerato una delibera scritta male dal punto di vista formale e non chiara laddove accorpa varie voci di bilancio. In realtà i 30 mila euro si finanziano non attraverso dei tagli ma con il recupero di soldi da utenze ed economie sul canile; gli altri capitoli presi sulla cultura sono delle economie verificate all’indomani della postergazione del bando al 2018. Non è una difesa d’ufficio dell’operato dell’Amministrazione la mia, ma un atto dovuto rispetto alle cose dette in commissione dai tecnici del Comune. Stupisce però che già dalla predisposizione del bilancio di previsione non siano state previste somme per l’anno celebrativo della manifestazione Umbria Jazz Winter, stupisce anche che la somma sia stata concordata con la Fondazione Umbria Jazz così come non si sia tenuto conto di fare iniziative ulteriori proprio perché legate al 20nnale. Il Sindaco è così sicuro di reperire sponsor privati che coprano la quasi totalità dei costi ce sono nell’ordine di 640 mila euro? Ad oggi in che situazione stiamo? Da quanto mi risulta i 46 mila euro del 2016 non sono andati ancora a coprire i costi sostenuti!”.

Maria Flavia Timperi (PD): “Benché riconosca quanto sia irrisoria la cifra di 30 mila euro per una manifestazione che ha un budget importante, a mio avviso è discutibile il ricorso alle risorse del canile di Bardano. Vorrei ricordare che l’associazione ‘Amici di Charlie’ nel mese di febbraio avanzò la richiesta di acquisto di 4 box per il rifugio sanitario, trasferito come è noto a Schifanoia nel comune di Narni, dove il Comune di Orvieto paga 4 euro al giorno per ciascun cane ospitato. L’argomento canile che consta quotidianamente di circa 90 cani in estate e inverno e che grava sulle spalle di volontari, dovrebbe essere preso più in considerazione! Mi asterrò su questa variazione al bilancio”.

Angelo Pettinacci (PD): “Il fatto vero, al di là delle tante ‘cassandre, è che anche quest’anno Umbria Jazz Winter si farà ad Orvieto per la 25^ volta! Sul reperimento delle somme concordo con le osservazioni della Consigliera Timperi, a cui preciso però che si tratta di economie. Con questo stanziamento per UJW in realtà si postano 30 mila euro sulla cultura. Aggiungo che tale previsione non è sul bilancio di inizio anno perché, fintanto che non si concordava un budget con la Fondazione Umbria Jazz, era impossibile fare previsioni quindi è questo il momento di mettere in bilancio una somma. Se tra gli sponsor si troveranno tutti i 640 mila euro necessari all’evento il Comune potrebbe anche non utilizzare questa somma. Altra considerazione è che andiamo a togliere una patata bollente all’Associazione TeMa che quest’anno sul bilancio di Umbria Jazz Winter starà sulla colonna dei costi per le attività che svolgerà quale service. La quadratura del bilancio della manifestazione cioè non sarà più sulle spalle della TeMa che ne sarà preservata. Confermo che l’attenzione sul canile resta nella sua totalità da parte di tutti noi. Favorevoli”.

Sindaco, Giuseppe Germani: “Con questo atto, per la prima volta in anticipo, si firma una convenzione fra Comune di Orvieto e Fondazione UJ in cui sono inseriti i ricavi e le sponsorizzazione per la manifestazione invernale, il cui programma verrà presentato il 18 ottobre. Vorrei ricordare che negli ultimi 10 anni l’attività di UJW si è scaricata sul conto economico che ci siamo trovati, come debito, dentro la TeMa. Per la prima volta, quindi, mettiamo in bilancio uno stanziamento in modo trasparente. 
Quando chiedo la responsabilità dei nostri operatori economici lo faccio perché o UJW diventa sempre più patrimonio sentito della città o sarà sempre più difficile farla. Nei prossimi giorni incontrerò gli operatori, alcuni albergatori stanno già mettendo a disposizione le ospitalità. Stiamo lavorando ancora sugli sponsor. Abbiamo reperito anche risorse istituzionali: Fondazione CRO, Consorzio del Vino, Fondazione Umbria Jazz, Regione Umbria e sponsor privati. 
Se riusciamo a chiudere la partita della legge per il sostegno di Umbria Jazz approvata dalla Camera agli inizia di luglio, in base alla quale il Ministero per i beni culturali riconosce il festival tra le manifestazioni di interesse nazionale, con un finanziamento annuale di un milione di euro a partire dal 2017 per tre anni, tale prospettiva recherà ristoro anche ad Umbria Jazz Winter. 
Anche io sono convinto che dobbiamo avere attenzione per servizi come il canile: gli uffici hanno garantito il mantenimento del servizio e questa somma è frutto di economie. Sono convinto che potremo risolvere l’esigenza lamentata dalla Consigliera Timperi nel 2018”.

Replica assessore Gnagnarini: “Molte volte ci siamo intrattenuti a dover constatare che taluni finanziamenti finalizzati a progetti e o manutenzioni, hanno prodotto però avanzi di gestione. Prima di operare la posta dei 7 mila euro è stato verificato quali sono stati gli impegni di spesa assunti relativi al canile, che sono garantiti fino al 31 dicembre di quest’anno. Questi atti devono essere accompagnati da determine dirigenziali ed impegni di spesa. Se qualcosa non ha funzionata la responsabilità è sicuramente della Giunta, quindi da stasera mi impegno personalmente a verificare se sono iniziate o meno delle istruttorie, quindi formalizzarle e tradurle in impegno di spesa da finanziarie con variazione di bilancio”. 

Dichiarazioni di voto, Andrea Sacripanti: “Il sindaco ha dato rassicurazioni anche se restano inevase alcune domande come il mancato pagamento del contributo dello scorso anno, ma forse dopo tutta questa gestione sconclusionata e le tensioni che si sono respirate in questi mesi, si pensava che già da ora la TeMa andasse a bando. Io penso che Umbria Jazz Winter è l’unica manifestazione per la quale il Comune non dovrebbe impegnarsi in modo residuale, tanto più che ci si aspetta molto di più per il 25nnale. Astensione”.

Olimpieri: “Voto contrario. Il finanziamento andava messo nel bilancio preventivo. La strategia dell’Amministrazione è tesa esclusivamente a risparmiare e fare il bilancio. La politica culturale viene stroncata, quindi avremo un 2018 che tende ad abbattere le spese per dare delle ‘mancette pre-elettorali’ dando soldi a destra e a manca per iniziative discutibili”.

Martina Mescolini (PD): “Il resto del gruppo vota convintamente a questo atto sia per il contributo alla 25^ edizione di UJW sia perché introduce la vincita del bando della misura 16.4.2.1 del PSR 2014-2020 ‘Attività promozionali a raggio locale connesse allo sviluppo delle filiere corte e dei mercati locali’ ottenendo l’assegnazione di € 211.172,78 nel triennio 2017/2019 finalizzati alla valorizzazione dei prodotti locali a chilometro zero. Facciamo allora qualche confronto con le passate amministrazioni: nella precedente in bilancio c’erano zero euro! Quest’anno la parola d’ordine, invece, è Trasparenza. 
A bando non va la TeMa ma la gestione del Teatro. Quest’anno i cittadini orvietani, che devono avere la capacità critica di ragionare, non solo daranno il contributo di 30 mila euro, ma hanno pagato anche i 240 mila euro dei bilanci della TeMa degli anni precedenti. I costi delle varie edizioni infatti sono stati forniti in questi mesi. Dalla lettera proveniente dall’ufficio cultura si legge che i 30 mila euro vengono dati per arricchire la manifestazione di eventi collaterali, allora per la 25^ edizione noi chiediamo che si svolga un evento in piazza”.

Roberta Cotigni (Per andare avanti): “Concordo con le affermazioni di Mescolini, perché per la prima volta quella del 2017 sarà un’edizione di Umbria Jazz Winter sarà nel segno della trasparenza. Se riusciamo ad arrivare al budget di 640 mila euro di sponsorizzazioni potremmo addirittura non utilizzare i 30 mila euro che oggi stanziamo. Concludo ricordando che dalle passate edizioni abbiamo ereditato debiti per 250 mila euro. Favorevoli”.


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