Si scaldano i motori de La Castellana, tiene banco il duello Fattorini-Zardo

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Era nell’aria che la Castellana, num. 45, potesse essere un successo. Ma, mai, nessuno avrebbe pronosticato di tali dimensioni. Alla chiusura delle iscrizioni, martedì sera, erano pervenute ben 178 richieste, numero veramente proibitivo per eventi in salita, giacché, la gara orvietana, non è inserita tra quelle valide per il CIVM. Manifestazioni simili a quella in programma nel fine settimana, sono rimaste quest’anno lontane dal numero raggiunto ad Orvieto. Una grossa soddisfazione per chi organizza, una bella iniezione di turismo sportivo per la città, la prova provata che il percorso da San Giorgio a Colonnetta di Prodo piace ai driver di tutta Italia.
Denny Zardo, vincitore l’anno scorso e fra i primi ad iscriversi quest’anno, diceva, in proposito, che la nostra salita è piacevole, in quanto molto tecnica e altrettanto competitiva. E ne vedremo delle belle, con Michele Fattorini che prova a rifarsi, specie se sarà assecondato dall’Osella FA 30 nuova e, sembra, finalmente a posto. Certo, per lui, non sarà facile. Perché la macchina, completa, è al primo esame e non siamo ceto noi a dover scoprire le problematiche che affliggono, di solito, una macchina nuova.
Ma Michele è carico di tutto ciò che serve per provarci e non tradirà le aspettative. Le macchine che possono aspirare a un piazzamento di grosso rilievo sono numerose, altrettanto consistente la composizione di tante classi, per una lotta che si deciderà sul filo dei secondi. E tale ambito vede coinvolti diversi piloti orvietani. Che raggiungono, in questa edizione, il numero record di 28 concorrenti, che la dice lunga su quanto la passione per le quattro ruote, a Orvieto, sia radicata e pronta ad accogliere nuovi proseliti. Crescono, allo stesso modo, le presenze femminili. Se ne contano otto, capeggiate dalla bravissima, quanto sportivissima, Deborah Broccolini, figlia del compianto Attilio, pilota conosciuto e amato in tutto il circus delle cronoscalate.
C’è il Memorial, a lui intitolato e sarà proprio Deborah a consegnarlo al vincitore del gruppo N, classe 1600, la stessa nella quale gareggiava Attilio. Altra particolarità, la partecipazione di Serafino Ghizzoni, nella classe RS 2000, la stessa di Michele Mocetti. Ghizzoni, pilota per hobby nella stagione estiva, è stato un grande personaggio del rugby nazionale. Vanta 370 presenze in serie A con l’Aquila, città da cui proviene, oltre ad aver indossato per ben 60 volte la maglia azzurra. Uno sportivo vero , già meritevole di applauso a prescindere.
Per il pubblico, preannunciato molto numeroso, c’è la novità del nuovo parcheggio (nella foto), ricavato sul tratto di strada che conduce alla partenza, a non più di 400 metri dalla linea del via. Un’opportunità in più per gli intenzionati a vivere una grande giornata di motori, con due manche, a partire dalle ore 10.00. Il percorso sarà chiuso alle ore 09.30. Sabato, prove ufficiali, anche in questo caso due salite, sempre dalle ore 10.00. (Roberto Pace)

 

 

 


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