“Alziamoci e mettiamoci in cammino… verso la chiesa che sogniamo”. Si apre l’assemblea diocesana a Collevalenza

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ORVIETO – Alziamoci e mettiamoci in cammino … verso la Chiesa che sogniamo. E’ sintomatico il titolo dell’edizione 2017 dell’annuale appuntamento dedicato ai giovani. Papa Francesco per il 2018 ha convocato un Sinodo mondiale su questo argomento e la Chiesa di Orvieto – Todi si interroga su questa realtà. Ci sono molte problematiche d’affrontare riguardo alle nuove generazioni, non solo per la religione ma per tutta la società.

Il 30 settembre si svolgerà a Collevalenza la consueta annuale Assemblea Diocesana sul tema: “Alziamoci e mettiamoci in cammino… Verso la Chiesa che Sogniamo”. I presenti s’incontrano alle ore 15,30 per un saluto e l’introduzione del vescovo Benedetto Tuzia, poi interverrà su “Parrocchia e giovani del nostro tempo”, don Samuele Marelli della diocesi di Milano, direttore della fondazione oratori milanesi e responsabile del servizio per i ragazzi, gli adolescenti delle diocesi lombarde. Un giovane prete “con le mani in pasta” in questa realtà complessa e non facile da decifrare.
Dopo la relazione saranno presentati dei dati statistici che riguardano il nostro territorio. Poi quattro ambiti accoglieranno i convegnisti per approfondire e dare il proprio contributo: oratorio – Cammini e proposte per i giovani – scuola – vocazioni (giovani – adulti). Dai quattro gruppi emergeranno proposte e suggerimenti concreti, in un confronto costruttivo. Il risultato dei lavori servirà per realizzare il cammino che la Diocesi tutta deve percorre a favore di giovani.
Alle 19,00 l’assemblea si concluderà con la celebrazione del Vespro. Il vescovo nel suo invito ha riportato alcune parole di Papa Francesco: “Non possiamo più rimanere tranquilli, in attesa passiva, dentro le nostre chiese, poiché è necessario passare da una pastorale di semplice conservazione ad una pastorale decisamente missionaria”. Un’assemblea molto stimolante che vuol mettere in tutta la Chiesa locale una sana inquietudine e spingerla ad uscire da un certo tradizionalismo che soffoca il messaggio sempre vivo e attuale di Gesù Cristo.

“In vista della sua celebrazione vengo a chiedere a tutti voi – dice monsignor Benedetto Tuzia –  anzitutto, il dono della vostra partecipazione e quello ancor più prezioso del contributo di riflessioni, proposte, come anche l’insostituibile sostegno della preghiera, per implorare la luce del discernimento, nella sincera ricerca della volontà di Dio circa la nostra vocazione nella Chiesa e nel mondo.
Non andiamo alla ricerca di ricette magiche, né inseguiamo miracolose formule risolutive. Tuttavia desideriamo sognare una Chiesa centrata sul Vangelo, forte dell’annuncio di Cristo crocifisso e risorto, decisa a gettare solidi ponti di comunione. Da alcune risposte pervenute alla Commissione preparatoria del prossimo Sinodo, si è evidenziato che i giovani sognano una Chiesa amica, accogliente, ospitale, ove ci si senta davvero nella “casa del Padre”; dove non si sbatta la porta in faccia a chi se ne va, perché è in crisi; dove si accolga nella stima e nell’amore il fratello che ritorna dopo esperienze amare, dove nessuno si senta estraneo: dove si stia sempre con la porta spalancata, per accogliere fratelli che vengono a bussare anche solo per curiosità. Si, tutti sogniamo questa Chiesa.

Il secondo dono da chiedere è lo slancio dell’entusiasmo, sfuggendo alla trappola della lamentela. “Come vorrei – dice Papa Francesco nell’Evangelii Gaudium – una chiesa gioiosa, generosa, audace, piena d’amore fino in fondo e di vita contagiosa. Ma so che ogni sforzo sarà insufficiente se non arde nei cuori il fuoco dello Spirito”.
Il terzo dono è una decisiva spinta ad uscire per andare ad evangelizzare. «Non possiamo più rimanere tranquilli, in attesa passiva, dentro le nostre chiese, poiché è necessario passare da una pastorale di semplice conservazione ad una pastorale decisamente missionaria» (papa Francesco). Mentre vi ringrazio in anticipo per la vostra presenza a Collevalenza il 30 settembre, invito le comunità parrocchiali e quelle claustrali a sostenerci con la preghiera. Il Signore benedica noi tutti e i Santi Protettori della nostra Chiesa ne accompagnino il cammino”

 

Segue programma

15,30 – Saluto e introduzione del Vescovo.
Segue una riflessione su “Parrocchia e giovani del nostro tempo”. Relazione introduttiva di don Samuele Marelli, Direttore Fondazione Oratori Milanesi – Responsabile servizio per i ragazzi, gli adolescenti e l’oratorio – Coordinatore Oratori diocesi lombarde.
16,30 – Presentazione di dati statistici sulla situazione giovanile della Diocesi, per una migliore conoscenza della nostra realtà.

16,45 – Pausa.
17,15 – Laboratori di gruppo.
18,30 – In plenaria annuncio di alcune nomine e provvedimenti organizzativi della Diocesi.
19,00 – Celebrazione del Vespro nella Basilica del Santuario.

 

 

 

 

 

 


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