A Trevinano si apre il Festival della Sostenibilità e del Paesaggio rurale

Categoria: Archivio notizie,Territorio

ACQUAPENDENTE – Cristiano Del Toro, presidente di Civiltà Contadina prenderà parte al Convegno “Il valore della biodiversità agronomica nella conservazione e produzioni di paesaggi” organizzato nell’ambito del Fespar 2017 in programma a Trevinano da Comune di Acquapendente, Riserva Naturale Monte Rufeno ed European Charter for sustainable tourism in protectead areas domenica 10 settembre.
Il progresso tecnologico – sottolinea Del Toro, – degli ultimi 60 anni ha generato uno sviluppo socio-economico diffuso, ma allo stesso tempo ha determinato una profonda fattura con l’antica sapienza contadina, che per secoli è stata in grado di relazionarsi con la natura in uno stretto rapporto di rispetto ed interdipendenza. L’avvento della chimica in agricoltura ha trasformato l’attività agricola in un industria globalizzata fortemente dipendente dal settore petrolchimico, generando una serie di impatti sul paesaggio, sull’ecologia degli agrosistemi, sulle qualità dei cibi e comportando una forte riduzione della biodiversità dai campi.
Di fronti a tali problematiche è necessario, oggi più che mai, adottare sistemi agricoli resilienti e biodiversi che facciano riferimento a principi agrogeologici, che siano in grado di fronteggiare il cambiamento climatico in atto, dando voce ai territori ed offrendo adeguate prospettive economiche alle comunità rurali che in essi vivono. La salvaguardia dell’agrobiodiversità se unita ad adeguate pratiche agroecologiche può costituire la chiave di volta per conservare i paesaggi agrari di interesse storico ed allo stesso tempo per generarne di nuovi. Infine, riacquisire i saperi della riproduzione in proprio di semi di ortaggi e cereali è cruciale per poter gestire nel proprio piccolo la produzione di cibi e alimenti sani e diventa oggi un piacevole gesto rivoluzionario che tutti possiamo compiere per restituire una funzione alla terra e migliorare la nostra qualità della vita.
Questi saranno i principali temi che affronterò, in qualità di presidente di una Associazione Italiana di seed severs, che si occupa da anni del recupero dell’agrobiodiversità secondo tecniche naturali, provvedendo, attraverso l’attivissimo volontariato dei suoi soci al mantenimento on farm del grande patrimonio di varietà antiche di organi, cereali, frutti della tradizione mediterranea, comprese alcune razze animali”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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