Sanità, il paziente si rivolga al privato o per la sanità pubblica si va al 2018

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di Giuliano Santelli

Sanità, esame eco cuore di controllo periodico dopo intervento chirurgico, il paziente si rivolga al privato o per la sanità pubblica si va al 2018.

Tanti annunci, molti impegni da parte della Regione Umbria, proclami di efficienza da parte degli Amministratori delle ASL, in poco tempo fine delle liste di attesa. La verità è ben altra. Se si necessita di un esame eco cuore la prima data disponibile in Umbria è la seguente:

disponibilità presso l’ospedale di Assisi 16 febbraio 2018

disponibilità presso ospedale Città di Castello 6 aprile 2018

disponibilità presso ospedale di Norcia 1 giugno 2018

disponibilità presso azienda ospedaliera di Terni 13 giugno 2018

disponibilità presso ospedale di Foligno 16 novembre 2018.

A fronte di questa situazione che cosa resta da fare? Rivolgersi al privato, naturalmente a pagamento, 80 €uro e passa la paura, o se si conosce “qualcuno” si scavalca la lista di attesa a discapito del fortunato.

Ma questa situazione interessa solo i cittadini comuni o sono interessati anche i nostri amministratori? Si va avanti di questo passo obbligheranno i cittadini a farsi una assicurazione sanitaria, e chi non avrà i soldi per farla dovrà rivolgersi a Dio……


Una risposta a Sanità, il paziente si rivolga al privato o per la sanità pubblica si va al 2018

  1. “SI salvi chi può”
    Benvenuto nel regno di chi aspetta per poter effettuare un esame a volte prezioso per poter intervenire sul proprio stato di salute. Il fenomeno è arcinoto e anche in comune si è deciso di conoscerne la dimensione;infatti una apposita commissione presieduta Dalla Sig.ra Roberta Tardani ha verificato anche con l’aiuto di esperti,l’ampiezza del problema che riguarda essenzialmente esami strumentali,ma anche visite specialistiche. Il lavoro della commissione interessante per analizzare il fenomeno e rimasto senza un seguito,sembrava che l’amministrazione volesse aprire un’inchiesta sulle motivazioni di tali disservizi,ma poi, dopo un timido riscontro con il D.G. della ASL, tutto è tornato come prima.

    barone
    11 agosto 2017 a 17:16

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