La Festa del Covo di Campocavallo di Osimo (Ancona) celebra il Duomo di Orvieto

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ORVIETO – Il Duomo di Orvieto come le basiliche di: Lourdes, Fatima, Czestochowa, Santiago de Compostela e molti altri luoghi simbolo della cristianità nel mondo, realizzati con le spighe del grano. E’ l’omaggio che quest’anno il Comitato della Festa del “Covo” della frazione di Campocavallo di Osimo (Ancona) dedica alla Cattedrale gotica di Orvieto.

Una vera e propria architettura in scala fatta di spighe di grano che, come le altre opere d’arte realizzate, troverà poi posto nell’apposito museo a Campocavallo. In occasione della Festa della Madonna Assunta in Cielo, Patrona della Città di Orvieto e titolare della Cattedrale, la sera del 14 Agosto prossimo, il modello raffigurante il Duomo parteciperà alla solennità religiosa che culmina nella processione con il trasporto della statua barocca della Madonna dalla Chiesa di Sant’Andrea al Duomo.

L’iniziativa è legata alla festa del Covo (in dialetto osimano la festa del Cóo), l’evento a sfondo religioso che ogni anno, dal 1939 si rinnova ad Osimo nella prima domenica di agosto, evento inserito all’interno del Grand Tour delle Marche 2017, promosso da Tipicità e da ANCI Marche. Una festa molto sentita espressione della cultura contadina che caratterizza tutto il territorio comunale di Osimo e dei comuni vicini. Ogni anno, centinaia di parrocchiani del Santuario Beata Vergine Addolorata di Campocavallo, tutti rigorosamente volontari e organizzati in un apposito Comitato, partecipano alla realizzazione del covo dedicandolo a luoghi di culto (chiese, santuari) che, a livello internazionale, sono simbolo della cristianità.
La costruzione del Covo viene eseguita con diverse varietà di grano duro e grano tenero, in particolare viene usata la varietà “frassinetto” della quale viene utilizzata solamente la paglia e non la spiga (la lavorazione del Covo va da febbraio ad agosto e per realizzarlo vengono impiegate fino a 3 milioni di spighe di grano).
Nel corso degli anni la festa si è evoluta nei contenuti ed ha acquisito importanza, tanto che in alcune occasioni le opere che raffigurano famosi luoghi di culto sono state portate in pellegrinaggio al santuario o alla chiesa rappresentata, in Italia o all’estero (nel 2009, ad esempio, il covo che riproduceva un importante centro della Chiesa ortodossa quale la Cattedrale di San Basilio, venne esposto nella Piazza Rossa a Mosca). La festa dura alcuni giorni, durante i quali ogni sera si susseguono eventi musicali, teatrali, artistici e gastronomici; la festa culmina la prima domenica di agosto con la processione religiosa del “covo”, che si snoda per le vie di Campocavallo all’ombra del Santuario della Beata Vergine Addolorata, alla quale esso è consacrato.

Quest’anno le celebrazioni si svolgeranno in due momenti essenziali ad Osimo e ad Orvieto secondo il seguente programma:

Domenica 6 agosto a Campocavallo di Osimo (An)

– ore 11 – nel Santuario della Beata Vergine Addolorata si terrà la funzione religiosa solenne di ringraziamento officiata dall’Arcivescovo di Ancona-Osimo, Cardinale Edoardo Menichelli che concelebrerà con Monsignor Benedetto Tuzia, Vescovo di Orvieto–Todi, simbolicamente gemellati per l’edizione. Interverranno il Sindaco di Orvieto, Giuseppe Germani, l’Assessore alla Cultura, Alessandra Cannistrà ed il Sindaco di Fabro, Maurizio Terzino.

– ore 18 – per le vie cittadine di Campocavallo sfilano i Covi delle edizioni precedenti ed il Covo a cui è dedicata la Festa dell’anno, quest’anno il Duomo di Orvieto. La processione si conclude sul sagrato del Santuario con un atto devozionale ed i discorsi celebrativi delle autorità religiose e civili. La 78^ edizione della Festa del Covo prosegue fino a tarda notte con musiche, spettacoli ed intrattenimenti culinari e con la partecipazione del gruppo folkloristico del Cantamaggio Fabrese espressione del territorio orvietano ospite per l’occasione.

• Da Domenica 13 agosto, il Covo, portato ed accompagnato da una folta delegazione di Campocavallo, sarà ad Orvieto e a partire dalle ore 11,00 verrà esposto in piazza Duomo

– Alle ore 18,00 presso la Chiesa di San Giacomo sempre in Piazza Duomo, sarà inaugurata la mostra fotografica dedicata alla “Festa del Covo” e ai lavori realizzati dai maestri che piegano le spighe di grano trasformandole in capolavori di grande valenza religiosa ed artistica, come la Cattedrale di Orvieto. La mostra resterà aperta fino al 15 agosto

– Seguirà, una degustazione di pani e prodotti realizzati con farine biologiche ottenute da grani antichi con la partecipazione dall’Associazione “Maratona dell’Olio” e del Consorzio del Vino di Orvieto. La serata si completa con “Ephemeral Trio” a cura della Scuola Comunale di Musica “Adriano Casasole” di Orvieto

• Lunedì 14 agosto il Covo sarà trasferito in piazza della Repubblica per poi tornare, sul percorso della processione della Madonna Assunta, in Piazza Duomo dove rimarrà nuovamente esposto fino al giorno 15.

Il Comune di Orvieto ha aderito con grande riconoscimento alla proposta di scambio culturale con la Città di Osimo per l’importanza della tradizione della Fesa del Covo che esalta la comune identità agricola dei due territori” dichiara l’assessore alla cultura, Alessandra Cannistrà che aggiunge: “L’intento è quello di riscoprire e valorizzare la Festa della Madonna Assunta, festa antica e ancora profondamente sentita e vissuta dagli orvietani. La partecipazione della Scuola Comunale di Musica, della Banda Città di Orvieto e di tante associazioni culturali e anche di realtà produttive contribuiscono senz’altro a rinnovare questo intenso legame storico con la tradizione e con l’identità del luogo”.

Albo d’Oro delle edizioni della Festa del Covo

La prima edizione della Festa del Covo si tenne a Campocavallo domenica 13 agosto 1939. Da allora, salvo una breve interruzione dovuta al II conflitto mondiale, la Festa si è tenuta sempre regolarmente la prima domenica del mese di agosto. Molti sono stati i soggetti scelti dal Comitato per le diverse edizioni. Fino al 1980 sono stati preferiti i simboli della fede (Corona, il Cuore dei Sette Dolori, ecc…), originali ma piuttosto semplici nella riproduzione.

Con l’istituzione dei “gemellaggi” e l’apertura ad una dimensione nazionale ed internazionale della Festa, avvenuta a partire dal 1981, i soggetti prescelti sono divenuti nel tempo sempre più importanti e le realizzazioni più eleganti e imponenti.

 

Dal 1981 ad oggi l’Albo d’Oro è costituito dai “Covi” riproducesti i seguenti luoghi di culto:

1981 – Santuario di Madonna dè Miracoli di Casalbordino (Ch)

1982 – Chiesetta del Prodigio di Campocavallo

1983 – Santuario di Monte Senario in Vaglia (Fi)

1984 – Chiesa del Crocefisso di Numana

1985 – Basilica di S. Maria degli Angeli di Assisi (Pg)

1986 – Eucarestia

1987 – Duomo di Osimo (Cattedrale di S. Leopardo)

1988 – Basilica Santa Casa di Loreto

1989 – I simboli dell’Eucarestia e della Pace

1990 – I doni del Signore

1991 – Duomo di Ancona (Cattedrale di San Ciriaco)

1992 – Tempietto della B.V. Addolorata di Campocavallo

1993 – Basilica Sacro Convento in Assisi (Pg)

1994 – Basilica Nostra Signora di Lujan (Buenos Aires – Argentina)

1995 – Omaggio devozionale alla Beata Vergine Addolorata di Campocavallo

1996 – Santuario della Madre di Dio di Jasna Gora in Czestochowa (Polonia)

1997 – Basilica di S. Antonio di Padova

1998 – Santuario dell’Addolorata di Castelpetroso (IS).

1999 – Il Beato Padre Pio da Pietrelcina benedicente la nuova basilica di S. Giovanni Rotondo

2000 – Basilica della Natività Betlemme (Palestina)

2001 – Santuario della Nostra Signora di Fatima (Portogallo)

2002 – Basilica Patriarcale di San Marco a Venezia, in omaggio al Beato Papa Giovanni XXIII

2003 – Omaggio a S. Giuseppe da Copertino nel IV Centenario della nascita

2004 – Santuario Nostra Signora di Lourdes (Francia)

2005 – Santuario della Madonna del Divino Amore di Roma

2006 – Basilica di S. Antonio di Padova (riproposizione)

2007 – Cattedrale di Santiago de Compostela (Spagna)

2008 – Madonna delle Grazie di Altötting (Germania)

2009 – Cattedrale Pokrovskiy, (“Manto della Madonna”), meglio nota come Cattedrale di San Basilio di Mosca (Russia)

2010 – Santuario della Madonna del Rosario di Pompei

2011 – L’Eucarestia (con la riproduzione del baldacchino del Bernini in San Pietro)

2012 – Cattedrale di Santa Maria Assunta di Rieti

2013 – Basilica del Sacro Cuore di Parigi (Francia)

2014 – Basilica Papale di San Pietro in Vaticano

2015 – Chiesa di Maria Regina della Pace di Medjugorje (Bosnia-Erzegovina)

2016 – Chiesa di Santa Sofia di Sofia (Bulgaria)

2017 – Duomo di Orvieto


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