E’ tempo di gioia, si rinnova il culto di Santa Perduta: tre giorni di festa per perdersi e ritrovarsi

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Lo scorso anno era tutto pronto, poi il terremoto con le sue tragiche conseguenze, anche sulla nostra piccola comunità, cambiò tutto: la festa fu annullata, il merchandising venne usato per una raccolta fondi a favore delle popolazioni colpite dal sisma, e il previsto concerto dei Têtes de bois fu poi rinviato a un mese dopo, anch’esso con le stesse finalità.
Ma ora eccoci, ci siamo! Dal 25 al 27 agosto torna, dopo due anni, uno degli eventi più amati dagli orvietani e non solo, la ormai celebre Festa di Santa Perduta, giunta alla sua XII edizione, organizzata da Radio Orvieto Web in collaborazione con la Protezione Civile di Orvieto, il Comitato di Quartiere di San Giovenale, con il supporto fondamentale di “Il Gelato di Pasqualetti” e della ONG Tamat con il Progetto “UmbriaMiCo. Festival del Mondo in Comune” finanziato da AICS – Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, nonché con l’aiuto del Gruppo FAI Orvieto e il Patrocinio del Comune di Orvieto.

Come da consuetudine, la festa è divisa in due parti, la prima delle quali è costituita dalle due serate del rituale prologo “In cerca di Santa Perduta” che avrà luogo nell’ormai storica Piazzetta Simoncelli, nel quartiere medievale di Orvieto, mentre la Festa vera e propria si volgerà sotto forma di un picnic musicale pomeridiano-serale presso i Giardini di San Giovenale, proprio sotto l’omonima Chiesa.
Tra le novità di questa edizione c’è la presentazione di “Aprite le città!” (nell’ambito del progetto UmbriaMiCo. Festival del Mondo in Comune), una trasmissione radiofonica in onda da ottobre, che sarà incentrata sulle storie di vita che verranno raccontate ai nostri microfoni da soggetti migranti di antico e nuovo insediamento, perlopiù nell’ambito del comprensorio orvietano. Riflessioni, ricordi, speranze, difficoltà, emozioni: tutto ciò, stimolato dalla conduzione dialogica dei nostri speakers, sarà il centro nevralgico della trasmissione. Ospiteremo nuovi e vecchi migranti, ma anche imprenditori di origine extracomunitaria, modelli positivi di come i migranti possano integrarsi anche nel tessuto economico e commerciale di una comunità.

Inoltre, cercheremo di fare “buona informazione”, smascherando, dati alla mano, tutto quel (purtroppo) vasto mondo fatto di fake news e manipolazioni varie, responsabili di molti degli attuali pregiudizi. Inoltre, da non perdere il concerto finale di Mauro Ermanno Giovanardi, da oltre trent’anni (prima con i La Crus, poi in proprio) un protagonista assoluto della scena musicale italiana.

Ma andiamo con ordine, cominciando dal rituale Prologo che avrà luogo il 26 e 27 agosto:

VENERDI’ 25 AGOSTO, ore 21.15, “In cerca di Santa Perduta”, piazzetta Simoncelli (Quartiere medievale di Orvieto)- “I desideri mitici di prostitute libiche” – Orvieto canta FRANCO BATTIATO”. Serata-evento con Petramante, Andrea Gioia, Simone mi odia, Andrea “Kappa” Caponeri ed Emilio “Vertice” Burli, Stranizza 4et, Matteo Sacco, Stefano Strada, Le Cerveaux Maléphiques, il Coro dele Bigotte e Marco Presciuttini

La lunga serie di “Orvieto canta…”, fortunata formula che dal 2011 prevede ogni anno un omaggio a un grande della canzone italiana ad opera di alcuni dei maggiori musicisti del nostro comprensorio, dopo il tributo a Ivan Graziani, Lucio Dalla, Bruno Lauzi, Claudio Baglioni e Adriano Celentano, quest’anno onora Franco Battiato, un nome che non ha bisogno di presentazioni, un grandissimo della musica italiana. Il nostro omaggio, che vede all’opera una nutrita e validissima pattuglia di artisti orvietani, spazierà dagli inizi del Maestro, all’insegna della sperimentazione, all’epoca classica che vide la sua affermazione (gli album che vanno da “L’era del cinghiale bianco” a “Mondi lontanissimi”), passando poi alla fase più apertamente mistica, e infine ai pezzi scritti con il filosofo Manlio Sgalambro.

La serata, a causa delle numerose canzoni in scaletta, si prevede lunghina, quindi è consigliabile arrivare in orario.

SABATO 26 AGOSTO, ore 21.15“Per Francesco, sopra le stelle del jazz”- Concerto jazz del MAURO VERRONE TRIO feat. Massimo Moriconi, nel caro ricordo di Francesco Satolli (p.zza Simoncelli, quartiere medievale). Dal 2010 Santa Perduta ricorda con gioia ed affetto Francesco Satolli, amico e jazzista che un destino crudele ci portò via nell’estate 2008. Nella splendida cornice della piccola, ma suggestiva, P.zza Simoncelli, andrà in scena un concerto di grande forza espressiva, grazie al Mauro Verrone Trio, un ensemble che vedrà sul palco Mauro Verrone (alto sax), Massimo Moriconi (basso) e Massimiliano De Lucia (batteria). Mauro Verrone, fondamentale insegnante di sassofono di Francesco Satolli, lo ha sempre considerato come una delle personalità musicali più interessanti che ha incontrato sul suo cammino. Questo concerto, afferma il musicista, è un momento importante per ricordarlo.

Dopo i due prologhi, a chiudere ecco la tradizionale “Festa di Santa Perduta”:

DOMENICA 27 AGOSTO- dalle ore 17.30 alle 23.30- Compagni di merende: il picnic di Santa Perduta (Giardini di San Giovenale, Orvieto).

I Giardini di San Giovenale, situati a ridosso delle mura, con la loro vista mozzafiato sulla vallata, con le loro piccole grotte, con i loro prati e i loro alberi, sono un incanto raro, e anche quest’anno, come già nel 2015, accoglieranno dalle 17.30 il picnic che apre la festa popolare pomeridiana, stravaccati sull’erba tra stuoie e lenzuoli, tra bimbi che scorazzano allegramente, attraversati da musica, porchetta, vino e sangria, tutto secondo la consueta filosofia della condivisione di ciò che si porta, in accordo con l’originario spirito di questa festa.

Mauro Ermanno Giovanardi

Il programma musicale, dopo la meravigliosa selezione di dischi in vinile proposta nel pomeriggio dalle “B-Sonanze” di DJEnzo e DJmaurovecchi di Radio Orvieto Web, e la presentazione della trasmissione radiofonica “Aprite le citta!”, sboccerà al tramonto con l’esibizione alle 19.30 di Francesca Dragoni & Simone Stopponi (vale a dire due bei pezzi dei Petramante e dei Simone mi odia) con il loro poetico indie songwriting e le loro personalissime riletture.

Il clou della Festa si raggiungerà alle 21.30 quando, tra candele e cuori, entrambi accesi, suonerà l’ospite musicale d’eccezione di questa edizione: Mauro Ermanno Giovanardi, artista di altissimo profilo, per anni voce e autore dei La Crus, band seminale di grande importanza storica, avendo ridefinito in 8 album (dal ’94 al 2008) i contorni della canzone d’autore immergendola nelle nuove sonorità degli anni ’90 e degli anni Zero, e rispolverando allo stesso tempo brani pressochè dimenticati di Piero Ciampi e Luigi Tenco ed altri ancora.
Dopo una serie di progetti legati al teatro-canzone e alle connessioni tra musica e poesia, nel 2011 comincia la vera e propra carriera solista di Mauro Ermanno Giovanardi con l’acclamatissima “Io Confesso”, presentata al Festival di Sanremo e l’album “Ho Sognato Troppo L’Altra Notte?”, un disco dalle ammalianti atmosfere cinematografiche, con suggestioni e riferimenti al periodo di Mina, a Studio 1, ai gruppi Beat con l’orchestra, alle grandi melodie degli anni sessanta, alle chitarre western e al maestro Ennio Morricone. Dopo il progetto “Maledetto colui che è solo” realizzato insieme al Sinfonico Honolulu, orchestra italiana di ukulele (con il quale vince la Targa Tenco come miglior album nella sezione “Interprete”) nel 2015 è la volta del nuovo grandioso album solista, “Il mio stile”, con il quale riceve il maggior riconoscimento nel campo della canzone d’autore italiana, ovvero sia il Premio Tenco per la categoria “Migliore anno dell’album”.
E proprio tra pochi giorni, a settembre 2017, uscirà il nuovo disco, “La mia generazione”, con cui Mauro Ermanno Giovanardi torna in qualche modo alle sue radici, rileggendo a modo suo alcuni brani significativi della scena indipendente italiana degli anni ’90. E’ già in rotazione sulle maggiori radio italiane il singolo “Aspettando il sole”, che sta riscuotendo un notevole successo.

In occasione della Festa di Santa Perduta, Mauro Ermanno Giovanardi si esibirà in duo accompagnato dal chitarrista Marco Cosma Vignera Carusino in una performance dal sapore western morriconiano che ripercorrerà le tappe più significative della sua carriera solista, attingendo anche dal repertorio storico dei La Crus e proponendo, infine, anche qualcuna delle sue famose riletture dei grandi della canzone d’autore italiana. Insomma, un live imperdibile che tra voci, chitarre, armonica e tamburello, si preannuncia di altissimo impatto emotivo. Da non perdere, ovviamente, anche la tradizionale e antichissima Litania a lume di candela, nella quale i Devoti impetreranno grazie alla Santa.
Infine: occhio che alle 23.30 facciamo il gioco dell’uva e andiamo tutti a nanna.

Venite a cuor contento.

Durante le serate, sarà possibile contribuire a sostenere attivamente la Festa acquistando le magliette, gli shoppers, nonché, novità 2017, gli adesivi, il tutto con la nuova icona di Santa Perduta, realizzata appositamente da Francesca Dragoni, eccezionale graphic artist, oltre che talentuosa musicista.

Gli organizzatori desiderano ringraziare di cuore Tamat, l’ “OPEL G.A.L.A.” di Pace Vittorugo, la Macelleria Oreto, la Cooperativa “Il Quadrifoglio”, la Cantina Palazzone, i Vini Neri, le Cantine Poggio Cavallo, il “Vincaffè”, B&B La Magnolia, Gastronomia Aronne, Collettivo Teatro Animazione, la Parrocchia di San Giovenale, A.R apuntoerre di Anselmi Rodolfo, Lida Ziruffo e ovviamente tutti gli abitanti del quartiere medievale per il loro indispensabile aiuto e la calorosa ospitalità.


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