Vincenti sul turismo. Da Identità e territorio “sciacallaggio di bassa levatura”

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Bus turistici in calo nei primi sei mesi dell’anno. Assolutamente no. Lo sostiene l’assessore al Turismo, Andrea Vincenti, che in merito a notizie di stampa che diffondevano questa notizia facendo immaginare un calo del turismo in città.  “Il nostro turismo – dice – è in ripresa ed è tutt’ora in crescita”e sono in atto azioni per contrastare l’evasione del pagamento della sosta da parte dei bus turistici.
Un’azione di “sciacallaggio politico, sostiene Vincenti, che in effetti è in linea con la presenza di “Identità e Territorio” in Consiglio comunale, nella discussione e nell’informazione cittadina.
È sufficiente rilevare che i due consiglieri di “Identità e Territorio” sono stati tra i diretti responsabili, per cinque anni, della dèbacle della vita amministrativa di Orvieto per pesarne il tipo di opposizione sterile che producono, politica e amministrativa.
Le idee non ce le avevano allora, anzi, e non ce le hanno oggi.
Bastava un po’ di buonafede per immaginare che i bus turistici sono organizzati e che le conseguenze del terremoto riguardano tutta l’Umbria e soprattutto il turismo d’agenzia, per tacere, al di là dei dati offerti dall’assessore Vincenti. (D.F.)

Segue la risposta dell’assessore Vincenti.

In merito alle odierne notizie di stampa inerenti il presunto calo dei dati di arrivo dei bus nel primo semestre 2017 a seguito della presa di posizione del gruppo consiliare “Identità e Territorio”, l’Assessore al Turismo, Andrea Vincenti replica:

“1) Il dato diffuso ai quattro venti è un dato parziale che non riguarda il movimento complessivo di mobilità della Città di Orvieto ma solamente gli autobus turistici. 

Ciononostante, il gruppo consiliare ‘Identità e Territorio’ ne fa discendere conclusioni riguardo l’intero comparto del turismo, non vere e del tutto fuori luogo.

I fondamentali del nostro turismo stanno infatti recuperando terreno rispetto al post terremoto, ed il trend è tutt’ora in crescita.

Purtroppo, dobbiamo constatare che si mettono in circolazione comunicati ad arte, anche a costo di nuocere all’immagine della Città pur di perseguire uno scampolo di visibilità per se stessi.

Nessuno tra gli addetti ai lavori si aspettava nel 2017 un dato di afflussi in linea con l’anno scorso, soprattutto nel primo semestre.

Dopo i drammatici eventi che hanno colpito il Centro Italia, tra l’estate e l’autunno scorsi, infatti, pretendere di avere un dato di afflusso di bus turistici che eguagli il periodo pre sismico significa ignorare completamente come funzionano certi meccanismi e, in definitiva, la realtà.

Invece dobbiamo constatare che c’è ancora chi, per bieco sciacallaggio politico di bassa levatura, vorrebbe fare finta di niente, come se nulla fosse successo.

In compenso, delle città umbre, Orvieto è quella che ha accusato di meno gli effetti negativi del sisma ed è anche quella che ha ricominciato per prima a crescere.

2) Il fatto più importante comunque è un altro e anche in questo caso gli addetti ai lavori lo conoscono tutti.

Il calo denunciato dal gruppo consiliare ‘Identità e Territorio’ si riferisce agli autobus paganti. 

Il nostro sistema di rilevamento e conteggio bus tiene infatti conto soltanto di coloro che pagano il permesso di sosta, posto che tutti gli autobus turistici sono tenuti al pagamento.

Tuttavia, fin dall’anno scorso abbiamo avuto evidenza di un significativo fenomeno evasivo. Confrontando i dati in nostro possesso riguardo ai bus paganti ed incrociandoli con quelli relativi ai biglietti comitiva venduti da BusItalia emerge una differenza assai notevole che lascia intendere un’evasione molto sostenuta per quanto riguarda il pagamento della sosta.

Per contrastare questo fenomeno siamo in procinto di mettere in funzione un sistema di prenotazione on line che superi l’attuale, e ci permetta un controllo e monitoraggio più accurato dei richiedenti sotto vari profili: provenienza, tempo di sosta, destinazione, agenzia di viaggio, eccetera.

Metteremo in funzione il nuovo sistema di gestione automatizzata del parcheggio di Piazza della Pace, che è già installato ma non ancora operativo.

Provvederemo poi ad installare un sistema di riconoscimento targhe che verifichi se i permessi richiesti corrispondono ai pagamenti effettuati.

Il primo sistema verrà installato al parcheggio di Campo della Fiera entro quest’estate.

Ovviamente, nel frattempo, intensificheremo anche i controlli da parte della Polizia Municipale”.

 


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