N. 15- Il Ghiottone errante ed Orvieto

Categoria: Ricette

Il Ghiottone errante ed Orvieto

Paolo Monelli, dottore in giurisprudenza, scrittore e giornalista, sottotenente nella prima guerra mondiale e colonnello nella seconda, sempre di complemento in quanto impegnato, tra un conflitto e l’altro, a scrivere l’affabulante “Il Ghiottone errante” storia di gastronomie vagabonde in terra d’Italia ed anche d’Orvieto  coglie dai vicoli della citta’ un odore acre e piacevole di senape e scopre la bistecca del curato, la cui toponomastica riconduce all’erudita e dominante  ghiottoneria prelatizia, alla pari del boccone del prete, ovvero il culo della gallina, rintracciata nelle viuzze nostrane di cui almeno una , invece che al Vittorio Emanuele di turno,potremmo  appunto titolare all’illustre e saporito nodino di vitello tipico orvietano.

Ai tempi del liceo, ancora aperte le osterie di fuori porta, in una curiosa bottega di cucina detta  Quirino lo Zozzo, su mandato e raccomandazione della mamma di un compagno di scuola, gustai primiparo la bistecca di cui trattasi, forse ancora coi profumi sentiti dal Monelli quarant’anni prima. Oggi, per dirla ancora con Guccini,”la gente che  ci andava a bere  ……e’ tutta morta” con l’evidente, temporanea eccezione di chi scrive e gli osti non esistono piu’, rintracciandosi solo tristissimi chef. Posso solo – e lo faccio volentieri –ricordare quella che reputo sia la vera

Bistecca del curato

Scegliete per la carne un nodino di vitello, parte del taglio di lombata, fatelo cuocere delicatamente in rosa, in una padella con solo stravergine d’Umbria  e un po’ di sale.Avrete avuto cura nel frattempo di pestare nel mortaio un generoso ciuffo di basilico fresco, meglio se riccio, un cucchiaio di maggiorana, fresca anch’essa e tritata, qualche ago sminuzzato di rosmarino, mentuccia, uno spicchio d’aglio rosso per commensale, mezzo cucchiaio di senape in polvere , due acciughe dissalate a testa, un succo di un limone per ognuno, aceto forte di casa, olio nostro, sale  q.b. A cottura ultimata, cioe’ pochi minuti, cospargete la salsa sui nodini caldissimi aggiungendo pepe a grani di diversa maturazione.

Il Vino

Umbria rosso IGT Prova d’Autore 2014Roccafiore  Todi

Blend equilibrato ed assai originale di sagrantino , Montepulciano e sangiovese,dall’elegante riflesso granato, con sentore netto di spezie e frutta rossa matura, assecondati al palato dagli aromi vanigliati del legno.Vellutato, elegante e potente, si chiude dopo una lunga e piacevole persistenza degli aromi.

L’olio

Classico Giulio Mannelli Bettona Pg

Tradizionale composto di moraiolo, leccino e frantoio, presenta evidenti note amare di carciofo ed erbe di campo,piacevolmente orchestrate e ricomposte  nel caratteristico ammandorlamento dei tre cultivar.

L’acqua

Le Fonti del Clitunno Campello Pg

Secondo Virgilio, nelle Georgiche, le bestie immerse nella acque delle fonti ne emergevano bianche e pure.Meta di grandi poeti, da Plinio il Giovane a Lord Byron, ebbero  in Carducci il loro massimo cantore.L’acqua che vi sgorga appare purissima e ove potabilizzata piacevolissima e fresca al gusto.


Devi essere registrato per inserire i commenti Login