L’Umbria, insieme a Marche, Veneto, Puglia e Piemonte, al vertice delle regioni italiane per il suo sito web

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Umbria, Marche, Veneto, Puglia e Piemonte sono le cinque regioni al vertice della graduatoria nazionale della trasparenza dei siti web delle Regioni, Province autonome e loro consorzi e associazioni. Lo rileva la Bussola della Trasparenza, la piattaforma del Governo nazionale che effettua monitoraggi periodici e automatici di tutti i siti web delle pubbliche amministrazioni, analizzando la presenza all’interno dei siti delle sezioni previste dalla legge (es. Bandi di gara e contratti) e la loro articolazione secondo lo schema normativo. La classifica della trasparenza dei siti, consultabile all’indirizzo internet http://bussola.magellanopa.it/index.php?id=141&tipo_amministrazione=29, è realizzata in base al monitoraggio automatico che verifica il rispetto delle norme sui siti web delle PA, relativamente al concetto di trasparenza intesa come accessibilità totale delle informazioni sull’organizzazione e sull’attività delle pubbliche amministrazioni, per favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull’utilizzo delle risorse pubbliche. Soddisfazione per questo risultato è stata espressa dall’assessore regionale all’innovazione ed Agenda Digitale, Antonio Bartolini. “Il monitoraggio attento realizzato dalla piattaforma del Governo, dimostra come l’Umbria abbia fatto grandi passi in avanti nella trasparenza e nel conseguente miglioramento dei rapporti via web con i propri cittadini. E questo è il frutto di un lavoro portato avanti incessantemente in questi anni che ha convolto non solo tutti gli uffici ed i servizi regionali ma anche le società partecipate e gli Enti collegati alla Regione, in particolare attraverso l’integrazione dei sistemi informativi regionali, l’ottimizzazione dei tempi di pubblicazione e di massimizzazione della quantità dei dati pubblicati.  Il sito web dell’Umbria ha rispettato infatti tutte le indicazioni normative ed etiche sulla trasparenza e la semplificazione – ha concluso Bartolini – e da questo traguardo ripartiamo per migliorare sempre di più i nostri servizi”.

I dati raccolti dal monitoraggio sono utilizzati per fornire strumenti e informazioni sull’andamento della trasparenza dei siti web istituzionali del Paese: cruscotti grafici, statistiche, open data, etc. La Bussola si basa sui dati delle amministrazioni presenti sull’Indice delle Pubbliche Amministrazioni (IPA), archivio ufficiale degli Enti pubblici e dei Gestori di pubblici servizi, realizzato e gestito dall’Agenzia per l’Italia digitale.


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