Centrale unica di committenza della Provincia. Forte adesione dei comuni

Si va verso l’adesione totale dei 32 Comuni su 33 alla centrale unica di committenza della Provincia con l’unica eccezione del Comune Terni che, come capoluogo di provincia, non rientra nelle fattispecie previste dalle normative. Il servizio, in linea con le leggi di riforma degli enti provinciali, è finalizzato a sostenere i Comuni nelle gare di appalto per l’assegnazione dei lavori o la fornitura di beni e servizi generando risparmi e mettendo a disposizione strutture, strumenti e professionalità della Provincia.

Stamattina a Palazzo Bazzani, il presidente, Giampiero Lattanzi, e i dirigenti di settore, Donatella Venti e Maurizio Agrò, hanno presentato ai Comuni il nuovo regolamento di servizio avviando la partecipazione aperta delle amministrazioni locali per la sua formalizzazione. Ai Comuni sono stati illustrati i contenuti e le finalità del regolamento che sostanzialmente persegue tre obiettivi: quello di snellire le procedure, individuare una modalità operativa omogenea per tutti ed accorciare i tempi di esecuzione degli appalti. Il regolamento suddivide infine il servizio di centrale unica di committenza in due branche: una dedicata alle gare per i lavori, l’altra a quelle per i beni e i servizi“. “Siamo molto soddisfatti che il servizio abbia riscosso unanime apprezzamento da parte dei Comuni – dichiara il presidente Lattanzi – era un obiettivo che ci eravamo posti sin dall’inizio per dare seguito al nuovo ente quale soggetto di area vasta a sostegno dei Comuni del territorio. La centrale unica svolge una funzione molto importante che aiuta le amministrazioni comunali a migliorare i servizi e a razionalizzare i costi”


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