A Tenuta Vitalonga due giorni con gastronomie, extravergini di tre regioni e con lo zafferano del Consorzio di Città della Pieve

Categoria: Archivio notizie,Territorio

Prima un trittico di emblemi della gastronomia regionale accordati sui diapason di altrettanti superbi extravergini; poi una soirèe dedicata allo zafferano del Consorzio di Città della Pieve, preziosa spezie afrodisiaca restituita alle terre pievesi e orvietane dopo un esilio durato secoli. Una “due giorni”, quella in programma a Ficulle il 7 e l’8 luglio all’Osteria di Vitalonga, di scoperte e confronti per la gioia di gourmet e di appassionati esploratori di giacimenti enogastronomici umbri e italiani.

Si comincia venerdì 7 luglio, dalle 19.00, con “Aperitivino”, convivio di “accoppiamenti giudiziosi” tra vini firmati Vitalonga, lo swing di “Les Triplettes” (un brioso trio di musiche vintage), amuse bouche, tortucce e una trilogia di segnacoli di una felice “tavola populista” – Testaroli al pesto (Liguria), Friselle con pomodorini (Puglia), Baccalà alla griglia (Umbria) – esaltata dai rispettivi extravergini regionali. A seguire, alle 20.30, secondo la sperimentata formula dell’Osteria dei fratelli Maravalle, una cena sul tema, con Spaghetti “aglio e olio” (crema morbida di aglio, olio e chips di parmigiano, peperoncino), Tagliata con olio al rosmarino e patate alla lavanda, Crostata all’olio evo con marmellata d’uva.

Prezzi: 15 euro l’Aperitivino, 25 euro la cena.

Lo zafferano del Consorzio di Città della Pieve e una selezione delle migliori etichette della Tenuta Vitalonga saranno invece i protagonisti della cena di sabato 8 luglio, alle 20.30: un sogno di mezz’estate allestito tra i filari (biologici) di Montepulciano e Cabernet, illuminato dalla voluttuosa luce candele, dal riverbero del crepuscolo e dalla voce di Rosella Costa affiancata dai bravi musicisti del Brazilian Jazz Trio.

L’Orvietano e il Trasimeno vantano una lunga confidenza con il “croco”, il meraviglioso fiore viola dai cui pistilli Pietro Vannucci, detto il Perugino, estraeva la tinta giallo-oro per immortali affreschi e tele. Oggetto di un dettagliato spazio normativo negli statuti medievali di numerose comunità della zona, la coltivazione dello zafferano è stata da qualche tempo reintrodotta da appassionati e tenaci agricoltori. Il menu della cena proposta dai giovani dell’Osteria di Vitalonga prevede un piccolo aperitivo con sangria di cocomero e vino, Amuse Bouche, Frittellina di Fiore di Zucca ripiena di Ricotta e Zafferano, Amatriciana dell’Hortus allo Zafferano, Ossobuco con Risotto Giallo Zafferano, Torta al Cioccolato con Gelato artigianale allo Zafferano.

Costo della cena: € 40

 

Per prenotazioni e informazioni

PIER FRANCESCO +39 333 6003077
PIETRO +39 331 3388408
MARCO +39 347 8760525


Devi essere registrato per inserire i commenti Login