Su gestione asset culturali della citta la Minoranza attacca il sindaco: “basta con questa farsa”

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dai gruppi di Opposizione Forza Italia – Identità e Territorio – Gruppo Misto

In data 18 aprile 2017 il PD, dopo settimane di tensioni e minacce di rompere la maggioranza di Governo, in occasione dell’approvazione del bilancio di previsione, condizionava l’approvazione del bilancio stesso ad una risoluzione, approvata dal Consiglio Comunale e dal Sindaco stesso, che nel dispositivo recitava testualmente: “dare mandato al Sindaco ed alla Giunta di predisporre tutte le azioni e gli atti necessari affinché la conduzione riguardante tutte le attività e tutti gli asset come: le politiche turistiche e dell’accoglienza turistica, culturale, del decoro, del recupero crediti e comunque di tutti i servizi dati all’esterno vengano riportati sotto la responsabilità e la gestione diretta dell’Amministrazione”;

il Sindaco, che ha votato l’atto, e la Giunta hanno preso così seriamente ‘gli avvertimenti’ del maggiore partito di Governo che in data 25 maggio 2017 approvano la delibera n.133 con la quale predispongono il “capitolato speciale d’appalto per l’affidamento in concessione del Teatro Comunale Luigi Mancinelli…”; in data 23 maggio 2017 a conclusione del processo di esternalizzazione del Palazzo dei Congressi iniziato un anno fa approvano la delibera n.122 con la quale la stessa Giunta dispone la “concessione della gestione del Palazzo dei Congressi mediante projet financing…”; in data 1 giugno 2017 approvano la delibera n. 139 con la quale si dispone il “capitolato speciale per l’affidamento in concessione della gestione della Scuola di Musica Adriano Casasole…”.

E’ comico pensare a un Sindaco che, in Consiglio Comunale, approva un atto per compiacere la sua maggioranza ma che, come gira l’angolo e entra nell’ufficio della Giunta, si dimentica dell’atto da lui stesso approvato e invece di lavorare affinchè ‘ tutti i servizi dati all’esterno vengano riportati sotto la responsabilità e la gestione diretta dell’Amministrazione” approva delibere con cui si avvia una vera e propria esternalizzazione di tutto il settore culturale cittadino.

E’ comico pensarlo, eppure è così. Ma per divertirsi c’è ancora altro…

Durante la Commissione Capigruppo convocata giovedì 8 giugno con la presenza dei sindacati e del personale della TE.MA e sabato 10 giugno con la presenza del Presidente della TE.MA si assiste all’ennesimo teatro, dove ogni componente della maggioranza recita la sua parte: viene rifiutata dai gruppi di maggioranza la proposta di revoca della delibera 133 presentata dai gruppi di opposizione; Il Capogruppo del PD alza la voce richiedendo il rispetto delle disposizioni contenute nella risoluzione approvata dal Consiglio comunale e dallo stesso Sindaco e ri-minaccia azioni forti; il Presidente del Consiglio prova a ridimensionare le parole del Capogruppo del PD accostandosi alle posizioni del Sindaco; Il Capogruppo di ‘Per Andare Avanti’ mostra solidarietà ai dipendenti presenti proponendo soluzioni per rivedere il tutto; Il Sindaco ribadisce la sua posizione affermando però che, in presenza di supporti tecnici, è pronto a modificare la delibera. La Commissione termina con la richiesta unanime di sospensione della pubblicazione del bando in attesa di un parere dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (A.N.A.C.).

Passano poco più di 12 ore e il Sindaco in una intervista pubblica ribadisce la volontà di esternalizzare tutto il sistema culturale della città e, di fatto, sconfessa in toto le richieste della Commissione Capigruppo.

Altre 12 ore e la Maggioranza preso atto che il Sindaco è pronto di nuovo a disattendere gli accordi intercorsi tra tutte le parti (diteci se tutto ciò non è paradossale!) con un comunicato ricorda quanto già richiesto e approvato all’unanimità con due mozioni in Consiglio comunale e durante la Commissione Capigruppo.

Dicevamo che ci sarebbe da ridere a raccontare gli equilibrismi del Sindaco e della sua maggioranza se non si trattasse del futuro di un settore importante per la città ma soprattutto del futuro di chi è coinvolto nei vari comparti interessati.

E’ del tutto evidente che siamo di fronte a una vera e propria farsa! Non siamo interessati a sapere quanto i rappresentanti della maggioranza siano parte di questo ‘gioco’ o se ne siano, invece, colpevolmente inconsapevoli. Come gruppi di opposizione intendiamo però prendere assolutamente le distanze da questo modo di agire e pretendiamo il rispetto degli atti approvati nelle sedi istituzionali senza ulteriori giochetti e tentennamenti.

Ciò che emerge dal racconto di questi fatti è che siamo di fronte a un Governo cittadino non più credibile, capace di contraddirsi e rincorrersi ora dopo ora e a un Sindaco che dimostra giorno dopo giorno di non riuscire più a governare nell’interesse di tutti e che dovrebbe avere il coraggio di rimettere il mandato e ridare, quanto prima, la parola agli elettori.

 

 


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