Approvato dal Consiglio Comunale il regolamento dell’Albo del volontariato civico

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ORVIETO – Il Consiglio Comunale ha approvato (8 favorevoli (Taddei, Timperi, Belcapo, Talanti, Germani, Pettinacci Vignoli, Vergaglia; 4 astenuti: Olimpieri, Sacripanti, Luciani, Meffi) l’istituzione dell’Albo del Volontariato Civico del Comune di Orvieto ed il relativo Regolamento istitutivo con l’allegato modello di domanda di iscrizione.
Il Regolamento organizzato in 16 articoli riguarda le seguenti aree di intervento:

Area civica: relativa ad attività inerenti alla tutela e miglioramento della vita, la tutela dell’ambiente anche tramite attività di pulizia, manutenzione del verde, rimozione e conferimento di rifiuti presenti in aree ed immobili di proprietà del Comune di Orvieto, con particolare riferimento ad aree verdi, boschi, sentieri pubblici, protezione del paesaggio e della natura, vigilanza edifici scolastici, aree campestri ed aree verdi in generale in materia di tutela ambientale, parchi gioco, assistenza scolastica davanti alle scuole per facilitare l’ingresso e l’uscita dei bambini, accompagnamento casa-scuola e/o scuola- casa dei bambini (Pedibus), servizi di pubblica utilità più in generale quali ad esempio piccoli lavori di manutenzione presso gli edifici di proprietà e/o in uso al Comune (Municipio, Biblioteca, Scuole, Cimitero, etc); protezione civile.

Area sociale: relativa agli interventi di promozione, prevenzione e sostegno alle forme di disagio e di emarginazione sociale, intendendosi quelle rientranti nell’area socio-assistenziale, socio-sanitaria e socio-educativa, anche mediante forme innovative non previste nella programmazione regionale e nazionale;

Area culturale sportiva/ricreativa: relativa ad attività di carattere culturale, ossia quelle inerenti la tutela, la promozione e valorizzazione della cultura, del patrimonio storico e artistico, della Biblioteca Comunale, delle attività ricreative e sportive ivi comprese le manifestazioni pubbliche a carattere sociale, sportivo, culturale, folkloristico, etc, organizzate e/o patrocinate dall’Amministrazione Comunale, gestione sale pubbliche, sorveglianza presso strutture a valenza ricreativa e/o culturale per meglio adeguare gli orari di accesso alle esigenze dell’utenza.
Relatrice dell’atto è stata l’assessore alle Politiche Sociali, Cristina Croce la quale ha sottolineato che “Il Comune di Orvieto intende promuovere forme di cittadinanza attiva e partecipazione democratica, tramite iniziative per favorire l’avvicinamento dei cittadini ai valori del volontariato, al fine di consentire e valorizzare l’espressione di responsabilità sociale, civile e solidaristica dei cittadini, in connessione con lo sviluppo e la diffusione dei servizi comunali, attraverso l’utilizzo istituzionale dell’attività di volontariato, prestata da singoli cittadini o nuclei familiari, purché iscritti all’Albo Comunale dei Volontari Civici.

A tal la proposta di ‘Regolamento per l’istituzione dell’albo del volontariato civico’ del Comune di Orvieto, nasce dalla volontà dell’Amministrazione di applicare i principi di sussidiarietà e di partecipazione attiva da parte del cittadino allo svolgimento di compiti di utilità civica.

Il volontariato individuale, così come previsto dalla Legge Regionale 11/2015 e disciplinato da tale regolamento, viene definito come quell’insieme di attività prestata da singoli cittadini, in modo transitorio o definitivo, esclusivamente senza fini di lucro, anche indiretto e per i soli fini di solidarietà ed impegno civile.

Il servizio civico è svolto da singoli cittadini o nuclei familiari in forma volontaria ed integra, ma non sostituisce i servizi del terzo settore e di altri servizi già svolti dall’Amministrazione. I volontari, pertanto, non possono essere utilizzati in sostituzione di personale dipendente o autonomo dell’Ente o di altri Enti competenti in materia, bensì potranno collaborare con loro unicamente per arricchire la qualità dei servizi esistenti o per sperimentare con l’originalità del loro apporto forme di intervento innovative.

“Il Volontariato Civico – ha aggiunto Croceè prestato in forma volontaria e gratuita e non può essere retribuito in alcun modo neppure in forma indiretta, non può assolutamente prefigurare un rapporto di dipendenza o dar luogo a diritto di precedenza, di preferenza o agevolazioni nei concorsi per l’assunzione di personale, né ad alcun tipo di diritto non previsto espressamente dal presente Regolamento o da leggi vigenti e non costituisce rapporto di lavoro, per cui le persone impegnate non possono vantare nei confronti dell’Amministrazione Comunale alcun diritto di tipo retributivo e previdenziale.

Attraverso il Regolamento, pertanto, il Comune di Orvieto istituisce l’Albo Comunale dei Volontari Civici al fine di consentire e valorizzare l’espressione di responsabilità sociale, civile e solidaristica dei singoli cittadini o nuclei familiari, in connessione con lo sviluppo e la diffusione dei servizi comunali, attraverso l’utilizzo istituzionale dell’attività di volontariato, purché iscritti all’Albo Comunale dei Volontari Civici.

Le aree di intervento considerate nel Regolamento riguardano quelle attività di pubblico interesse di competenza dell’Amministrazione Comunale, che non siano espressamente riservate, da leggi, regolamenti o altro, alla stessa o ad altri soggetti, altre eventuali aree potranno successivamente essere individuate con deliberazione di Giunta comunale, previo parere del Responsabile di servizio competente in materia”.

Dibattito:

Roberta Tardani (Forza Italia) ha chiesto una breve sospensione per approfondimenti con l’Assessore che è stata accordata e, alla ripresa dei lavori ha dichiarato: “Gli approfondimenti derivano dall’esigenza di avere rassicurazioni affinché questo atto non sia sostitutivo delle borse lavoro di cui beneficiavano alcuni soggetti e delle quali nei giorni scorsi si è parlato”.

Andrea Taddei (PD) ha evidenziato che “I volontari non vengono utilizzati in sostituzione di personale dipendente del Comune che hanno competenze su materie specifiche, ma potranno essere di supporto al personale comunale”.

Stefano Olimpieri (Identità e Territorio): “Le considerazioni svolte da Tardani affrontano il merito della questione: dare certezze, in tempi brevissimi, a dei soggetti che hanno un’esigenza specifica. Chiedo all’Assessore di assicurare che le poche o tante questioni emerse in questi giorni sulla stampa, vengano sanate al fine di integrare quei soggetti che fino ad oggi sono stati marginalizzati, perché anche questa è integrazione. Con l’occasione evidenzio che, determinate situazioni andrebbero gestite in maniera diversa da parte di tutti”.

Lucia Vergaglia (M5S): “Situazioni in cui il venir meno di un sostentamento e dell’inclusione sociale non sono contesti diversi dal riconoscimento di istanze sociali, quindi faccio appello ad attivare tutti gli strumenti che ci possono essere. Rispetto all’area civica ho letto del Pedibus che a mio parere è una sorta di piccola sconfitta. Vorrei infine sapere come gli uffici esamineranno le candidature e quali sono le figure che valutano le competenze, dal momento che verrà affidata una responsabilità?”.

Andrea Sacripanti (Gruppo Misto): “Tempo fa votammo un atto simile se non uguale cioè l’amministrazione condivisa. Sono atti del ‘politicamente corretto’, belli sulla carta che vanno certo regolamentati e che devono trovare un riscontro concreto nei fatti. Nel merito mi chiedo aa quali presupposti partiamo: ci sono cittadini che vogliono contribuire al Volontariato Civico? Ma quale è l’utilità se quelli che lo vogliono fare si rivolgono alle associazioni di volontariato? I dubbi di Tardani mi hanno fatto suonare un campanello d’allarme e non vorrei che questa delibera sia fuorviante rispetto all’urgenza di normare delle situazioni che in realtà non chiedono di fare volontariato ma che, pur di dare loro una ragione, li utilizziamo per fare delle cose. Se volontariato è, non può essere istituzionalizzato in un albo comunale. Se poi sfruttiamo delle persone per coprire delle carenze allora vanno pagate. Ho seri dubbi. Mi sfugge perché lo facciamo e cosa votiamo. Il problema che abbiamo sollevato è passato un po’ sottotraccia: l’Assessore ci assicura che i titolari della borsa lavoro non verranno inseriti in questo albo? Per votare a favore o contro, per me è dirimente sapere se queste persone verranno inserite in questo elenco, o no”.

Presidente Consiglio Comunale, Angelo Pettinacci (PD): “Stiamo parlando dell’albo che hanno molti Comuni, previsto dalla normativa e che non c’entra nulla alcune situazioni di cittadini che conosciamo tutti e che saranno risolte, come è stato sempre fatto. E’ un atto utile e di civiltà. Se viene fatto per le Associazioni perché mai il volontariato non dovrebbe poter essere fatto per la propria comunità civica? Una delibera quindi da votare a prescindere da altre tematiche”.

Alessandro Vignoli (Per andare avanti): “Ci sono tanti cittadini che vogliono dare una mano per la gestione della cosa pubblica e migliorare i servizi offerti, vedi la Biblioteca dove l’Unitre già opera per la gestione della galleria Sovena. L’atto costituisce una sorta di completamento della delibera sull’amministrazione condivisa perché affronta la tematica del volontariato individuale senza far parte di un’associazione di volontariato. Un atto perciò complementare rispetto a quello già adottato. Favorevole”.

Maria Flavia Timperi (PD): “Sono sorpresa per qualche punta di polemica che ho notato. Dalla Germania alla Gran Bretagna il Volontariato Civico è una esperienza che viene fatta e che aiuta tutti. Se a monte non si attiva una sensibilizzazione alla civiltà non ci sarà aumento di personale comunale che tenga. Dunque uno strumento utile e gradevole. Favorevole”.

Gianluca Luciani (Identità e Territorio): “Questo regolamento è stato condiviso con le Associazioni di Volontariato e con Sindacati. Esiste già una normativa sul volontariato riconosciuto”.
Replica assessore Croce: “Questa delibera non ha nulla a che vedere con le borse terapeutiche e del lavoro rispetto alle quali ci stiamo attivando con la USL Umbria2. Ribadisco e confermo consigliere Sacripanti che sono due cose diverse. Per legge l’una non sostituisce l’altra. Ribadisco che per le borse lavoro la competenza è della USL ma stiamo lavorando insieme per risolvere le varie situazioni. Ciò non toglie che se fra qualche tempo talune situazioni dovessero coincidere ben venga. Il volontariato civico, invece, è riferito ad una Istituzione che fa riferimento ai singoli soggetti sensi della legge regionale. Il regolamento sull’amministrazione condivisa fa riferimento alle associazioni del terzo settore iscritte all’albo regionale. La finalità è quella di valorizzare la partecipazione democratica dei cittadini. Quindi la valenza è civica e morale. Quanto al Pedibus l’iter è ricominciato anche se quest’anno ad Orvieto Centro non abbiamo trovato famiglie disponibili, al contrario di Ciconia, però proveremo a riproporlo per il prossimo anno scolastico”.
Dichiarazioni di voto, Taddei: “All’albo che va a supporto dell’Amministrazione vengono iscritte persone che ne fanno domanda, altra cosa sono le borse terapeutiche. Favorevole”.

Olimpieri: “Sono cose diverse e ne prendo atto ma le altre questioni stanno in campo. Per questi volontari ricordo che vanno fatti dei corsi specifici di formazione attraverso convenzioni con le Associazioni ad esempio per la vigilanza fuori delle scuole o come è avvenuto per la Biblioteca dove c’è stata una convenzione con l’Unitre, di fronte a queste situazioni c’è la necessità di fare chiarezza. L’altro tema delle borse lavoro non è affatto secondario e va risolto in tempi brevissimi. Astensione”.

Vergaglia: “E’ legittimo da parte nostra affrontare i problemi ed esigere delle garanzie a tutela di determinati soggetti svantaggiati. Nel momento in cui si sottolinea la portata e il significato di un atto veniamo considerati insensibili. Voto sì perché sono una persona sensibile, non per altro”.

Tardani: “Non voto l’atto per le reazioni scomposte che ho visto da parte della maggioranza, consapevole però che ci sono delle aspettative. Siccome non è questi l’atto che risolve la questione delle borse lavoro, mi allarma la tempistica con la quale è stato portato in Consiglio, cioè nel momento in cui è stato sollevato il problema delle borse lavoro e ci sono persone che aspettano una soluzione; grave anche l’affermazione secondo cui, in assenza di personale interno come nel caso della Biblioteca, si bypassa il confronto anche con le organizzazioni sindacali. Temo che si vanno a tamponare delle carenze strutturali con il volontariato. Lascio l’aula”.

Vignoli: “Voto a favore ma trovo offensivo l’atteggiamento espresso dalla Cons. Tardani anche nei confronti di tutti quelli che giornalmente danno il loro tempo per la città. E’ un fatto gravissimo che stigmatizzo”.


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