Quanto è radioattiva l’Umbria, ce lo dicono gli esperti nel convegno del 22 maggio

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Produrre una dettagliata cartografia della radioattività naturale del territorio umbro: è questo il principale obiettivo del progetto “UmbriaRad” realizzato dal Servizio Geologico della Regione Umbria e dall’Istituto nazionale di Fisica nucleare, attraverso misure su campioni di roccia e suolo e con misure effettuate in volo da uno speciale velivolo, il RadGyro. I risultati del progetto e le sue implicazioni saranno presentati nel corso di un convegno, dal titolo “La radioattività naturale dell’Umbria”, che si terrà lunedì 22 maggio a Perugia, nella Sala Partecipazione di Palazzo Cesaroni (sede dell’Assemblea legislativa dell’Umbria), a partire dalle ore 9.

UmbriaRad

Il programma dei lavori prevede l’introduzione dell’assessore regionale alla Mitigazione del rischio geologico e sismico Giuseppe Chianella, del presidente dell’Istituto nazionale di fisica nucleare Fernando Ferroni, del direttore Governo del territorio e paesaggio della Regione Umbria Diego Zurli. Moderato da Borislav Vujovic, del Servizio Geologico regionale, al convegno sono previsti gli interventi di Andrea Motti (Servizio geologico regionale) su obiettivi, risultati ed utilizzo dei dati della carta della radioattività naturale dell’Umbria, di Marica Baldoncini (Istituto nazionale di Fisica nucleare) sulla radioattività maturata in volo, Virginia Strati (Istituto nazionale di Fisica nucleare) su “dalle misure alla carta della radioattività”. Fabio Mantovani (Istituto nazionale di Fisica nucleare) parlerà di “cosa si impara dalla radioattività naturale?”, mentre Norman Natali (Servizio geologico regionale) dei prodotti realizzati e “open data” disponibili. Alle 12 sono previsti il dibattito e le conclusioni.

 


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