Le criticità dell’Ospedale S.Maria della Stella nel mirino dei sindaci del comprensorio orvietano

VIDEO – ITALIAINRETE NETWORK – Servizio di Antonello Romano – Immagini e montaggio Camilla Ballarin – I disagi per la salute dei cittadini del comprensorio orvietano dipendono principalmente da alcune gravi lacune legate all’Ospedale del Santa Maria della Stella e che i Sindaci delle Aree Interne hanno deciso di risolvere in un imminente confronto con i vertici dell’ASL n.2 e la Presidente dell’Umbria Catiuscia Marini.


Una risposta a Le criticità dell’Ospedale S.Maria della Stella nel mirino dei sindaci del comprensorio orvietano

  1. Il discorso è sempre lo stesso che si ripete ormai da anni e cioè dalla data di apertura anno 2000 ” dopo aver depredato il nostro territorio” erano stati promessi flussi di personale e di risorse per completare un ospedale che per essere costruito, ci sono voluti 30 anni. La struttura sebbene nuova è stata costruita in modo standard e non è stato facile fare gli adattamenti necessari, il personale con notevoli sacrifici e facendosi carico delle numerose problematiche rimaste aperte, ormai fugge dal nosocomio e non solo per problemi di carriera che potrebbero interessare alcuni dei soggetti descritti dall’articolo, ma per esempio la dipartita del primario di oculistica secondo me risponde alla delusione del professionista di non veder riconosciuto il lavoro svolto (in mille difficoltà).
    Sul lascito e sulla questione servizi territoriali abbiamo già detto che le cose sono interconnesse anche al buon funzionamento del presidio, all’interno del quale sono collocati servizi che potrebbero stare altrove, liberando spazi e consentendo un utilizzo proprio delle degenze e servizi ospedalieri. ma purtroppo, in città non si vuole discutere anche per accettare suggerimenti da chi ha esperienza, e forse propone soluzioni. Ma finché la sanità risponde solo a calcoli economici e di clientela le cose rimarranno tali. Il sig. Sindaco che non ha “ il coraggio”, nemmeno di un confronto ,ha la responsabilità più grande, in quanto preposto a verificare l’efficacia dei servizi sanitari.

    barone
    9 maggio 2017 a 20:47

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