Rsu Comune di Orvieto, sono i cittadini i primi a subire le conseguenze di una “disorganizzazione organizzata”

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Riceviamo da FP CGIL – CISL FP – UIL FPL – RSU COMUNE DI ORVIETO e pubblichiamo

Una “disorganizzazione organizzata” di cui i cittadini sono i primi a scontarne le conseguenze. E’ questo il grido unanime che emerge dai lavoratori del Comune di Orvieto riuniti in assemblea nella mattinata di venerdì 21 aprile.
Tutti i servizi stanno perdendo le loro funzioni e specificità, la ristrutturazione della macchina organizzativa è stata fatta senza nessuna disamina delle reali esigenze degli uffici, dei carichi di lavoro, del personale preposto e tantomeno dei cittadini-utenti.
Considerato che nel giro di pochi anni gran parte del personale in servizio cesserà le proprie mansioni, l’Amministrazione avrebbe dovuto fare un’attenta analisi dei servizi pubblici che intende portare avanti in un’ottica di breve, medio e anche lungo periodo, ma invece si è calato dall’alto un modello organizzativo peraltro economicamente insostenibile a fronte di una contrattazione decentrata bloccata e di un’assoluta incertezza sulla disponibilità di risorse del Fondo produttività.
Un’amministrazione ingessata con la scusante dell’ispezione del Mef che fa muro alle richieste dei sindacati e dei rappresentanti di lavoratori, ma che non ha esitato ad accorpare l’Urp all’anagrafe, snaturando a tutti gli effetti l’Ufficio Relazioni con il Pubblico, con disagi per i cittadini in termini di file, rispetto della privacy ed efficienza di quello che era un fiore all’occhiello di questo Comune.
I servizi manutentivi e quelli cimiteriali sono ridotti all’osso e pure di questo la città tutta ne sconta le conseguenze, basta guardarsi intorno…. La polizia municipale è da anni in sofferenza, il che significa meno controllo del territorio e meno sicurezza. All’ufficio tributi sono stati reinternalizzati servizi senza prevedere preventivamente personale e software adeguati da destinarvi. E non è un caso se il personale dell’ufficio turistico ha deciso di essere presente al completo all’assemblea in una giornata ad alto afflusso di visitatori. Per non parlare della biblioteca – anche qui al gran completo in assemblea – che da anni va avanti senza la figura di un direttore, ma soltanto grazie alla grande dedizione e al senso di responsabilità di chi vi opera.
I dipendenti del Comune di Orvieto esprimono unanimi il proprio dissenso nei confronti di questa “disorganizzazione organizzata” e metteranno in campo ulteriori azioni per sensibilizzare la cittadinanza tutta.

 


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