Psi Orvieto: “Pd, Maggioranza e sindaco ritrovino l’intesa”. Su Te.Ma, bene ha fatto il sindaco a difendere cda

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di Psi Orvieto

A grande malincuore ancora una volta siamo costretti a intervenire a commento di una nuova fibrillazione in seno alla politica orvietana e nello specifico, all’interno dell’attuale maggioranza che governa il Comune della città. Come Socialisti, che sosteniamo questa maggioranza e il sindaco Germani che la rappresenta, crediamo che il lavoro svolto fino a oggi dalla maggioranza sia stato buono e abbia prodotto dei risultati importanti, uno su tutti, siamo riusciti a superare la fase del pre-dissesto che incombeva sulle sorti della macchina amministrativa. Ma non dimentichiamo nemmeno i risultati ottenuti sul fronte della manutenzione e messa in sicurezza degli istituti scolastici.
E continuiamo ad essere convinti che ci siano tutte le prerogative per continuare a fare un buon lavoro e questo impone di evitare pericolosi salti nel buio, soprattutto se fatti senza una minima strategia e prospettiva. La nuova fase di tensione politica che si sta vivendo non aiuta il nostro ragionamento e nemmeno la nostra visione di città. Per questo chiediamo che il Pd, partito di maggioranza relativa, assieme al sindaco e alle altre forze che compongono la maggioranza, facciano in modo di trovare al più presto una nuova e duratura intesa, così da sgombrare il campo da equivoci e tensioni e dare alla città una nuova prospettiva di crescita.
Se necessario il sindaco affronti quanto prima la questione Giunta una volta per tutte, cercando un equilibrio di rappresentanza con le forze politiche che hanno sostenuto la sua elezione a sindaco, in primis il Partito democratico. Di certo non è pensabile continuare l’azione amministrativa con continue fibrillazioni all’interno della squadra di governo.
Entrando nel merito di alcune questioni, prendiamo quella attinente all’associazione TEMA che deve, a nostro avviso, continuare il lavoro fin qui svolto: siamo profondamente contrari all’ipotesi di consegnare la gestione di alcun asset della città a privati esterni, si metterebbe a rischio il nostro enorme patrimonio culturale. L’associazione TEMA in questi ultimi anni è stata ben gestita dal CdA dimissionario e in tal senso dobbiamo fare autocritica: non siamo riusciti a supportare politicamente nella maniera adeguata l’impostazione data dal CdA. Impostazione che ha permesso di non accumulare altri debiti.
Nonostante questa azione meritoria, il CdA della TEMA e in particolare la sua presidente, sono stati nelle ultime ore oggetto di un attacco becero, falso e ignobile da parte del grande maestro del jazz umbro. Bene ha fatto il sindaco Germani a prendere le difese del CdA e della sua presidente, chiarendo una volta per tutte che nessuno può permettersi di insultare la città di Orvieto e i suoi rappresentanti. Soprattutto chi da questa città ha ottenuto grandi benefici.

 

 


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