Mobilitazione per la Te.Ma: “tutelare il prezioso patrimonio umano e professionale”

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ORVIETO – Con una mozione presentata dai Consiglieri Timperi (prima firmataria) Mescolini e Talanti, sottoscritta da tutti i Consiglieri del Partito Democratico e, trasversalmente da altri membri di maggioranza ed opposizione, si chiede a Sindaco e Giunta un impegno a tutela del prezioso patrimonio umano e professionale rappresentato dall’Associazione Te.Ma. e dai suoi dipendenti, in prossimità della scadenza della convenzione tra l’Associazione stessa ed il Comune di Orvieto.
“Te.Ma. – è scritto nella nota – rappresenta un capitale di competenze che, per conto del Comune, ha negli anni gestito il comparto culturale della Città, dal Teatro Mancinelli ai grandi eventi. I contributi erogati dal Comune hanno generato peraltro una situazione di partecipazione maggioritaria “de facto” cui corrisponde una partecipazione comunale maggioritaria all’interno del Consiglio di Amministrazione di Te.Ma.
Il recente traguardo rappresentato dalla vittoria del bando della Regione Umbria per lo sviluppo e la commercializzazione del turismo dell’Orvietano, è solo l’ultima testimonianza del serio lavoro di personale motivato e qualificato, e costituisce un ulteriore tassello nell’evoluzione dell’Associazione, sempre più attivamente impegnata nella promozione e valorizzazione del patrimonio culturale, economico e turistico della nostra città”.
Non disperdere il complesso delle competenze e professionalità acquisite e tutelare i posti di lavoro dei dipendenti Te.Ma. è un passaggio necessario per potenziare e proiettare nel futuro l’intero comparto culturale della città.
Di seguito il testo della mozione:
Al Sindaco del Comune di Orvieto
Al Presidente del Consiglio Comunale di Orvieto

OGGETTO: Mozione urgente in merito alla scadenza della Convenzione Te.Ma. – Comune di Orvieto
PREMESSO CHE:
la convenzione tra l’Associazione Te.Ma./Teatro Mancinelli di Orvieto e il Comune di Orvieto è stata stipulata nel 2007 per regolamentare la cessione del credito vantato dall’Associazione nei confronti del Comune, di euro 900.000,00 ceduto alla Cassa di Risparmio di Orvieto attraverso la stipula di un mutuo finanziario decennale;

per effetto di due delibere di Consiglio Comunale sono state postergate due rate annuali e che, pertanto, il predetto mutuo sarà estinto nel 2018;

nel corso di questi dieci anni la Te.Ma. è stata l’owner della Cultura e dei Grandi Eventi in Orvieto in nome e per conto dell’Amministrazione Comunale, formandone le risorse umane dipendenti e presenti nella struttura (n. 10 dipendenti);

il Comune di Orvieto, in vista dell’imminente scadenza della convenzione che regola i rapporti tra lo stesso e l’Associazione, ha richiesto un parere legale sull’affido diretto delle attività culturali a Te.Ma;

il parere legale espresso dallo Studio Menditto nelle premesse dichiara che nella composizione del Consiglio di Amministrazione (6 membri) non si ravvisano le caratteristiche di “partecipazione” dell’Ente Comune, all’interno dello stesso, poiché il Comune esprime solo 2 nominativi. Tant’è l’articolo relativo alla composizione del CdA all’interno dello Statuto dell’Associazione.

ciò però non corrisponde alla reale ed attuale composizione e nomina del Consiglio di Amministrazione. Già dalla precedente sindacatura e prima ancora dell’attuale maggioranza di governo cittadino, infatti, il numero dei membri del CdA dell’associazione Te.Ma. è stato sempre di n. 5 componenti, dei quali 2 sono di nomina e delega del Sindaco, 1 è di nomina del Consiglio Comunale, essendo il Comune di Orvieto Socio Benemerito nonché proprietario del Teatro Mancinelli, 1 è di nomina dei Soci Ordinari e 1 è di nomina dei soci Amici del Teatro. Non solo. Il Sindaco esprime il Presidente dell’Associazione. Pertanto ci troviamo in una situazione di partecipazione comunale maggioritaria all’interno del Consiglio di Amministrazione della Te.Ma;

risulta alquanto bizzarro, pertanto, proporre un bando di evidenza pubblica per l’assegnazione della gestione della Cultura e dei Grandi Eventi dove la stessa Te.Ma., ovvero la maggioranza del CdA espressione dell’attuale maggioranza di governo cittadino, dovesse trovarsi a competere con altre associazioni e/o istituzioni;

l’ipotesi di un affido diretto e/o il rinnovo eventuale della convenzione risulterebbe giuridicamente corretto qualora l’assegnazione di un eventuale contributo all’associazione fosse al di sotto o pari a euro 40.000. Tale circostanza, peraltro, già è rinvenibile nei rapporti correnti tra Comune e associazione Te.Ma., atteso che dell’attuale contributo annuale, pari a euro 178.000,00 (ridotto a questo importo con delibera di Consiglio Comunale), ben 170.000,00 vanno a coprire interamente le rate semestrali dei due mutui in essere, mentre soltanto i restanti 8.000 possono considerarsi erogati a titolo di contributo per le attività dell’associazione. Dunque siamo in presenza di un importo ben al di sotto della soglia legale (40.000 euro) per procedere all’affido diretto.
IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA

A verificare l’effettiva possibilità di procedere ad un rinnovo e/o affido diretto a Te.Ma. delle attività culturali della nostra Città, al fine di non disperdere il Know-how acquisito dall’Associazione e dai dipendenti della stessa, i cui posti di lavoro vanno assolutamente tutelati, tenuto conto che l’affido diretto consentirebbe di procedere, altresì, alla rivisitazione dei tassi di interessi dei due mutui finanziari con un risparmio di risorse economiche significative sia per le casse dell’Associazione sia per le Casse Comunali.


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