Materiale del Mise al macero, a Ficulle le telecamere di Striscia la Notizia

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FICULLE – Un’altra storia di sperpero di denaro pubblico. Nella puntata del 14 novembre scorso il tg satirico Striscia La Notizia è stato ospitato in un’azienda di smaltimento rifiuti a Ficulle (fallita nel 2015) nel cui magazzino era accatastato materiale – tra monitor, stampanti, fotocopiatrici, toner, sedie, pile di cartelline di cartone, sedie e tavolinetti – tutto marchiato Ministero dello sviluppo economico che, evidentemente, doveva disfarsene a causa di un cambio di uffici. “Si tratta di materiale – ha risposto il proprietario alle domande del giornalista – che poteva essere benissimo riutilizzato”. Il valore si aggira intorno ai 400mila euro.
Uno sperpero su cui le telecamere di Striscia hanno voluto vederci chiaro andando direttamente alla sede del Mise dove hanno incontrato il segretario generale Andrea Napoletano che, tra le altre cose, ha spiegato che “l’amminstrazione competente si sarebbe dovuta occupare di dare il materiale dismesso a scuole, istituti, residenze per anziani”. L’intervista si è conclusa con l’impegno di Napoletano a verificarlo. Messo il nodo al fazzoletto, il giornalista Max Laudadio è ritornato al Ministero. Nella puntata del 29 dicembre il segretario dei Mise ha spiegato:Non appena ricevuta la vostra segnalazione abbiamo nominato una commissione ispettiva, che ha richiesto di procedere a eventuali azioni di responsabilità nei confronti di alcuni dipendenti coinvolti, ci sono anche possibili profili di danno erariale. Abbiamo chiesto al magistrato che ha in custodia questi beni di poter rientrare nella loro disponibilità per poterli donare facendo fronte a tutte le richieste che abbiamo avuto. Da oggi in poi, inoltre, pubblicheremo sul sito del ministero tutte le prcedure di dismissioni dei beni perché i cittadini possano avere contezza di tutto ciò che succede”.

 

 

 


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