Chiuderà i battenti domenica prossima il presepe «I quaranta giorni» al Pozzo della Cava

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ORVIETO – Ultimi giorni per visitare il 28° Presepe nel Pozzo, che quest’anno propone la storia del vecchio Simeone raccontata dalla profetessa Anna. Una lunga carrellata sotterranea popolata da personaggi animati a grandezza naturale, tra Natività “privata”, pastori, circoncisione e visitazione dei magi per arrivare all’ultima grotta con la scena dell’incontro tra il vecchio profeta e il piccolo Gesù in un tempio di Gerusalemme decostruito ed adattato al sottosuolo di Orvieto.
Un sottosuolo che ieri sera è stato protagonista, senza presepio, della puntata speciale di Voyager (RaiDue, prima serata) dedicata ai misteri dell’Italia e non solo.
Il conduttore Roberto Giacobbo ha a lungo intervistato Marco Sciarra (autore, tra l’altro del presepio) sull’avventura della sua famiglia, che ha trasformato le cantine di casa in una delle attrazioni più visitate di Orvieto, per poi dirigersi al Pozzo di San Patrizio per far entrare le telecamere della Rai nel cunicolo segreto di cui si era persa la memoria.
A calarsi nel Pozzo della Cava per Roberto Giacobbo è stato Marco Santopietro, che ha anche allestito la natività del presepio, tornata nella grotticella dento al pozzo stesso dopo ben 14 anni.
Il presepio sarà visitabile fino a domenica 8 gennaio con orario continuato dalle 9 alle 20 (ultimo ingresso 19,45).
Estremamente positivi i commenti dei visitatori, le recensioni dei media e i giudizi su TripAdvisor per questa edizione così inusuale e spirituale del Presepe nel Pozzo, che si spinge fino a quaranta giorni dopo la nascita e che affronta a più riprese il tema della morte.

È stato un successo che ha fatto reggere bene all’evento natalizio orvietano l’impatto del brusco calo di arrivi e presenze sulla rupe, a causa, soprattutto, della crisi economica nazionale e del terremoto (che ha provocato le cancellazioni dei gruppi internazionali al Pozzo della Cava fino a dopo Pasqua 2017). «Siamo molto soddisfatti -rivelano i gestori- sia per le presenze, calate ma non drasticamente come nel resto della città, ma soprattutto per l’apprezzamento ricevuto dal presepio 2016-2017; succede ogni giorno di vedere più di una persona che esce visibilmente commossa dalle grotte. La storia di Simeone e le note di Giuni Russo sono davvero riuscite a toccare le corde dell’anima e non possiamo che esserne entusiasti».
Ringraziando fin da ora tutti i numerosissimi visitatori (compresi i coraggiosi che nel ponte di Natale ci hanno raggiunti con il caos dei parcheggi, gli ascensori chiusi e le scale mobili ferme) ricordiamo che, come consuetudine, dal 9 gennaio il Pozzo della Cava resterà chiuso fino al 2 febbraio, per consentire la rimozione del presepio e i lavori di manutenzione annuale dei sotterranei.
L’appuntamento con il presepio, invece, è rimandato al prossimo 23 dicembre, con la 29° edizione dal titolo «Il Segno», il cui il “mitico” Sergio Riccetti, testimonial di questa edizione, lascerà il posto agli asinelli dell’agriturismo Colbadia, che ringraziamo per la dispobilità.

28° Presepe nel Pozzo – i Quaranta Giorni

dal 23 dicembre 2016 all’8 gennaio 2017 – orario continuato dalle 9.00 alle 20.00
Pozzo della Cava – Via della Cava 28 – 05018 Orvieto (TR) – 0763.342.373
presepe@pozzodellacava.it – www.pozzodellacava.it/presepe

 


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