Che relazione c’è tra Freud e Orvieto? Lo svela il libro di Tiziana Tafani e Lucio Riccetti

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ORVIETO – “Freud e Orvieto. Alle origini della psicanalisi” è il libro, edito da Intermedia Edizioni, scritto a quattro mani da Tiziana Tafani e Lucio Riccetti e che sarà presentato sabato 28 gennaio 2017 al foyer del teatro Mancinelli di Orvieto. La presenza ad Orvieto di Sigmund Freud ebbe un ruolo centrale nell’elaborazione di molti concetti che sono all’origine della psicoanalisi. Grande motivo di ispirazione furono per lui gli affreschi di Signorelli.
In questo libro si avanza però anche un’altra chiave di lettura: quella che vede Freud collezionista di oggetti di età classica. Una passione che si riflette sul suo modo di essere, di pensare, di lavorare, di scrivere. La visita a Orvieto, città storica e artistica sulle rotte del grand tour e ora turistiche, deve essere considerata anche sotto questa nuova e insolita visuale.
Oltre agli autori, saranno presenti Francesco Scoppola, direttore generale del Ministero dei beni e delle attività culturali, Giancarlo Baffo, ricercatore presso la cattedra di Filosofia morale dell’università di Siena, monsignor Benedetto Tuzia, vescovo della diocesi di Orvieto-Todi-Bolsena e Giuseppe Germani, sindaco di Orvieto. Modererà l’incontro Roberto Conticelli, direttore de La Nazione Umbria e presidente dell’Ordine dei giornalisti dell’Umbria.


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