Attività di volontariato nell’ambito di progetti di inserimento sociale per i migranti

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A seguito dell’accordo tra Comune di Orvieto / Settore Servizi Sociali ed Ufficio Lavori Tecnici ed il Centro di Accoglienza Villanova Don Bosco, lunedì 2 gennaio 2017 prenderà avvio il progetto che vede la collaborazione di 10 volontari migranti impegnati in attività di pubblica utilità nel Comune di Orvieto.  Progetto che,  che attraverso attività di volontariato svolta in ambiti di utilità sociale e di pubblico interesse, arricchisce la conoscenza del territorio e migliora l’integrazione nella comunità dei migranti.
Collaboreranno, a titolo di volontariato, con l’Amministrazione Comunale nello svolgimento di attività di manutenzione ordinaria presso il Civico Cimitero. I migranti saranno impegnati per 4 ore giornaliere su 3 giorni settimanali.
La loro attività si svolgerà sotto la supervisione di tutor del Comune, che svolgerà le azioni di affiancamento e monitoraggio. Il Comune di Orvieto che ha sottoscritto la convenzione per l’accoglienza dei migranti con la Prefettura di Terni, garantirà la disponibilità di propri collaboratori per lo svolgimento delle attività di mediazione linguistico-culturale con i migranti, nonché lo svolgimento delle attività proposte nel progetto. Spetta al Comune, inoltre,  di attivarsi con tutti i soggetti istituzionali e non, coinvolti nel progetto, promuovendo la reciproca collaborazione; di mettere a disposizione dei volontari le attrezzature e quant’altro necessario nel rispetto della normativa vigente in materia di tutela della salute e della sicurezza dei luoghi di lavoro; attivare la copertura assicurativa dei volontari ed assicurare il monitoraggio complessivo della realizzazione delle attività progettuali.
“Solo attraverso lo sviluppo di adeguati processi di integrazione – afferma la Vice Sindaco ed Assessore alle Politiche Sociali, Cristina Croce – è possibile favorire la crescita della coesione sociale e migliorare la convivenza. La manutenzione ordinaria del Cimitero Civico è solo un primo intervento di un progetto più ampio di attività di pubblica utilità rivolte al decoro urbano e all’ambiente che vedranno la collaborazione della struttura comunale, soggetti del Terzo Settore e migranti”.


Una risposta a Attività di volontariato nell’ambito di progetti di inserimento sociale per i migranti

  1. A me, più che volontariato o lavori socialmente utili che vengono retribuiti come da normativa, mi sembra che stiamo assistendo a un altro fenomeno.
    Come cita L’art. 1 e l’art. 36 della Costituzione, la Repubblica Italiana è fondata sul lavoro e non sullo sfruttamento (in questo caso di soggetti deboli che comunque per dignità e per avere un minimo di rispetto da parte della cittadinanza hanno accettato anche di lavorare gratis per delle attività per le quali altri lavoratori vengono regolarmente retribuiti e tutelati. Il fatto poi di sottolineare in modo ufficiale che questi ragazzi non vengono retribuiti mi fa ancor più rabbrividire. Naturalmente avranno un attestato di partecipazione ad attività di volontario con il quale potranno aggiungerlo al loro curriculum e in seguito utilizzarlo per fare altro volontariato. E questa la chiamate integrazione sociale, educazione alla cittadinanza e al rispetto delle regole e delle leggi italiane (che prevedono diritti e doveri).
    Perché poi ci scandalizziamo così tanto quando queste persone, che hanno solo un “colore” diverso, vengono sottopagati e schiavizzati per molte ore al giorno per raccogliere ortaggi e frutta e comunque percepiscono un minimo di paga.
    Ricordiamoci che sono scappati da situazioni drammatiche, educhiamoli alla convivenza civile fatta di doveri ma anche di diritti, facciamoli sentire protagonisti e attori nella nostra Nazione.
    Se li troviamo all’esterno dei negozi e bar a chiedere qualche spicciolo vi ricordo che, in assenza di lavoro, percepiscono solo 2,5 euro al giorno con le quali effettuano piccole spese personali e telefonate alle loro famiglie lontane.

    dignita
    5 gennaio 2017 a 00:45

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