Circostanziate vendette, aspre

Categoria: Poesie e racconti |

Circostanziate vendette, aspre

quasi frutta raccolta fuori tempo,

lo sguardo del fanciullo prossimo

al pianto, la facile lascivia

della donna acconciata

al tradimento, il morto amico

di suicidio a vendicare

il poco amore che gli ho dato

e molto mi sembrava, le nuvole

allacciate ai muscoli del vento,

le rondini impazzite nella cella

del mio convento, teschio

sul tavolo di assi malandate,

e il vangelo inventato in eresia

per regalarci un Dio ruffiano,

e questa morte che adesso

mi percuote di smania

d’esser morto: le sottili

vendette costruite intorno

al torto non subito, mentre

giugno prefigura la memoria

di quell’addio non detto

che scuote in dolce furia

la mia anima. Ora disegno

simulacri di sante e di puttane.


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